Armando Siri indagato a Milano per autoriciclaggio. L’avvocato: "Estraneo ai fatti, tutto regolare"


L’ex sottosegretario ai Trasporti e senatore della Lega Armando Siri è indagato a Milano per autoriciclaggio secondo quanto riferisce Rainews24. L’inchiesta riguarderebbe la concessione di due mutui, per 1,3 milioni di euro complessivi. Mutui considerati "anomali" e concessi dalla Banca Agricola Commerciale di San Marino.

Il primo dei mutui finiti nel mirino degli inquirenti sarebbe servito a Siri per l'acquisto di una palazzina, intestata alla figlia, nella città di Bresso. La notizia dei mutui sospetti era venuta fuori qualche giorno fa, dopo che la Guardia di finanza aveva eseguito diverse perquisizioni relative al secondo mutuo di cui è beneficiaria la società Tf holding.

La procura ieri pomeriggio ha inoltrato al Senato una richiesta per procedere al sequestro del computer di Siri. Per l’esponente leghista, già indagato per corruzione, vicenda che gli è costata il posto al Mit, nuovi guai in vista con la giustizia?

Più in dettaglio secondo l’inchiesta - partita dopo le verifiche delle autorità di vigilanza bancaria di San Marino - entrambi i mutui bancari sarebbero da giudicare contrari ai principi di sana e prudente gestione del credito. Dopo sette mesi di indagini "segrete" gli atti sono stati trasferiti da San Marino alla procura meneghina. Oggi la notizia dell’iscrizione di Siri nel registro degli indagati.

Si parla di due "prestiti di favore a elevato rischio" caratterizzati da tutta una serie di "violazioni sistematiche" delle regole di concessione del credito. 750mila euro sarebbero stati ricevuti da Siri quando era ancora sottosegretario, cioè tra ottobre e gennaio scorsi, altri 600mila euro sarebbero transitati attraverso un imprenditore a lui collegato, in base a quanto ricostruito da L'Espresso.

Intanto ieri la Banca Agricola Commerciale di San Marino era intervenuta con un comunicato spiegando che: "La stipula del mutuo ad Armando Siri non ha determinato alcun tipo di danno all'istituto: la sua incidenza si attesta allo 0,17% del totale dei crediti concessi".

Quindi la precisazione dell’istituto: "Senza alcuna intermediazione politica, la banca ha accordato a Siri un mutuo allo scopo di acquistare un fabbricato da mettere a reddito; ad oggi, non v’è alcun elemento che lasci presumere una minor capacità di rimborso da parte di Siri. Sul piano patrimoniale, la banca presidia quotidianamente tutte le proprie ragioni di credito".

La procura però vuole vederci chiaro.

Difesa Siri: "Mutuo regolare"

"Il mutuo concesso al senatore Siri nell'ottobre 2018 per l'acquisto di un edificio a Bresso è del tutto regolare" spiega il legale di Armando Siri precisando che l’ex sottosegretario leghista "si dichiara completamente estraneo a qualsivoglia ipotesi di reato e confida in un rapido accertamento dei fatti". L’avvocato Fabio Pinelli sottolinea poi che la stessa Banca Agricola Sammarinese ha confermato la regolarità dell’operazione di mutuo.

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