Toti lascia Forza Italia: "Noi non ci rassegniamo, anzi, con entusiasmo partiremo presto per un grande giro d’Italia"

toti stronca altra italia di berlusconi

"Mi pare che ci siano le condizioni per cui ognuno vada per conto suo. Semmai è Forza Italia che esce da se stessa... Buona fortuna a tutti!". Con queste parole Giovanni Toti ha annunciato il suo addio a Forza Italia al termine del 'tavolo delle regole', incontro che sarebbe dovuto servire a riorganizzare FI.

Il partito non ha voluto seguire il suo progetto di rilancio, che prevedeva l'innovazione rappresentata da primarie aperte: "Non si ha intenzione di cambiare alcunché, dunque, credo che questa avventura, cominciata il 19 di giugno per provare a cambiare qualcosa, onestamente finisca qua. Buona fortuna a tutti..."

Attraverso Facebook ha ribadito la sua intenzione: "Peccato! Accettando l'incarico da coordinatore il 19 giugno avevo creduto che davvero fosse possibile cambiare, che davvero Forza Italia potesse rinascere da se stessa. Non mi ero mai tanto sbagliato: nonostante il dissanguamento di voti nonostante il 6% dei sondaggi, nonostante le tante energie dei territori che chiedevano di poter vivere, il passato ha prevalso".

Toti si è già detto pronto a ripartire insieme a chi ha sostenuto la sua battaglia di cambiamento all'interno di FI: "Pur di far finta di continuare a vivere e baloccarsi con le proprie poltrone la classe dirigente ha deciso di uccidere ogni speranza. La paura, la nostalgia hanno il sapore amaro di chi ha deciso di privare tanta gente di una rappresentanza politica.Ma tutto questo è il vecchio. Il nuovo comincia oggi. Noi non ci rassegniamo, anzi, con entusiasmo partiremo presto per un grande giro d’Italia che avrà una parola d’ordine 'Cambiamo insieme' per fare con tutti voi quello che altri, per egoismo, non hanno avuto il coraggio di fare. Presto vi diremo dove e quando ci vedremo in tutte le regioni d’Italia. E continueremo a lavorare per costruire il futuro, contro coloro che non sanno staccarsi dal passato".

Toti stronca "l'Altra Italia" lanciata da Berlusconi: "Sa di macchina d’epoca, non ci porta lontano"

Giovanni Toti, governatore della Liguria e coordinatore di Forza Italia sempre più in rotta di collisione con Silvio Berlusconi. A Toti non è piaciuto l’appello dell’ex premier per costruire una nuova federazione di centrodestra già ribattezzata l'Altra Italia: "Se il buongiorno si vede dal mattino, temo che sarà in assoluto una delle più brutte giornate degli ultimi anni per Forza Italia" dice l’esponente azzurro riferendosi al tavolo delle regole convocato per il pomeriggio di oggi.

Toti, a margine della Conferenza delle Regioni a Roma, spiega: "Avevamo chiesto un profondo cambiamento per far piacere non a qualcuno di noi ma ai nostri elettori che se ne stanno andando in numero copioso, elezione dopo elezione, giorno dopo giorno, visto che siamo al 6% nei sondaggi". Il presidente della Liguria non vede "aperture a primarie aperte, mentre la proposta sarebbe quella di una federazione con alcuni cespugli di centro: qualcosa che abbiamo già fatto alle ultime elezioni politiche ed europee e che gli elettori hanno bocciato".

Ecco perché "tutto ciò sa un po' di una macchina d'epoca per la quale non si paga il bollo ma che non ci porta un granché lontano... Questo non è certamente il futuro che avanza io chiedo qualcosa di molto più profondo, superando Fi e mettendo in discussione tutte le poltrone e la classe dirigente, facendo votare militanti ed elettori nei gazebo. Una triste federazione con qualche cespuglio equidistante tra Lega, Fdi e Pd non è quello che chiedono i nostri elettori: sarebbe una politica miope che sa tanto di prima fase della seconda Repubblica".

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