Open Arms salva 124 migranti: "Ci serve subito un porto sicuro"

Ong Open Arms denuncia Italia e Libia

Dopo un primo salvataggio, la nave Open Arms ha annunciato questa mattina di aver soccorso e accolto a bordo altre 69 migranti in difficoltà al largo della Libia. Il numero totale delle persone salvate da morte certa è quindi salito a 124.

La ong spagnola ha quindi rinnovato il proprio appello per un porto sicuro, spiegando che i migranti tratti in salvo hanno evidenti segni delle torture subite in Libia. Tra le persone ci sono anche due bambini e due donne in gravidanza, una addirittura di 9 mesi e con contrazioni.

Ora abbiamo bisogno di un porto sicuro per farle sbarcare.

L'Italia ha già chiuso le porte e al momento non è chiaro come si svilupperà la vicenda, se il capitano deciderà di dirigersi verso Lampedusa o verso Malta e quale nuovo stallo toccherà alle 124 persone in fuga dalle torture.

Open Arms salva 52 migranti: "Stavano affondando"

Open Arms ha soccorso e salvato 52 migranti a bordo di un gommone che stava per affondare nel mediterraneo centrale. A bordo c'erano anche 16 donne e 2 bambini. A riportare la notizia è stato Oscar Camps, fondatore della Ong catalana Proactiva Open Arms, con un post su twitter: "Stavano affondando. Stava entrando così tanta acqua nel gommone che era sul punto di naufragare. Ma siamo arrivati in tempo. 52 persone, 16 donne e 2 bambini, alla deriva sono al sicuro. Ora abbiamo bisogno di una porto sicuro".


La richiesta di un porto sicuro ha trovato l'immediata risposta del Viminale, che ha subito emesso un provvedimento che prevede il "divieto di ingresso, transito e sosta nelle acque territoriali italiane per la Open Arms". Secondo quanto riferiscono fonti del Ministero dell'Interno, sul provvedimento ci sono anche le firme dei Ministri Toninelli e Trenta.

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