Strage di Bologna, 39 anni dopo. Sergio Mattarella: "Svelare le zone d’ombra sugli ideatori"


Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella interviene nell’anniversario della strage di Bologna ricordando come le ombre sulla bomba che la mattina del 2 agosto 1980 distrusse la sala d'aspetto della stazione ferroviaria della città emiliana, provocando la morte di 85 persone e il ferimento di oltre 200, non siano state ancora diradate.

"Le Istituzioni, grazie all'opera meritoria dei suoi uomini, sono riuscite a definire una verità giudiziaria, giungendo alla condanna degli esecutori e portando alla luce la matrice neofascista dei terroristi. L'impegno profuso non è riuscito, tuttavia, a eliminare le zone d'ombra che persistono sugli ideatori".

Le ombre sui mandanti restano, sottolinea il Capo dello Stato, per un attentato che è stato spesso indicato come uno degli ultimi atti della cosiddetta strategia della tensione.

Alle iniziative per la commemorazione prenderanno parte oggi il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, la vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni e il vicepresidente del Csm David Ermini insieme al sindaco di Bologna Virginio Merola, al governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, a tanti cittadini e alle associazioni dei familiari delle vittime che torneranno a chiedere piena giustizia per i loro cari.

La bomba esplose alle 10.25 di 39 anni fa con l’autobus della linea 37 che venne presto adibito a carro funebre, facendo la spola dalla mattina fino alla notte dalla stazione all'obitorio. Stamattina il bus 37 è partito insieme al corteo che sta attraversando il centro di Bologna. Dal palco commemorativo in piazza Medaglie d’Oro sono attesi gli interventi del presidente dell'Associazione familiari e del sindaco Merola.

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