UE, Conte incontra Von der Leyen a Palazzo Chigi: "Vogliamo un portafoglio economico"

La presidente della Comissione UE Ursula von der Leyen è giunta oggi a Roma per un pranzo di lavoro a Palazzo Chigi col presidente del consiglio Giuseppe Conte in quello che è un incontro mentre le nomine dei vari commissari UE sono ancora in via di definizione.

Dopo aver visitato i primi ministri di Germania, Parigi, Madrid e Varsavia, oggi Von der Leyen ha incontrato Conte e il premier italiano sembra aver messo in chiaro la necessità per l'Italia di avere un portafoglio economico di primo piano - proprio in queste ore il vicepremier Salvini aveva presentato una lista di nomi papabili da valutare.

Rivendichiamo un portafoglio economico di primo piano perché riteniamo che un portafoglio del genere sia adeguato alle ambizioni e alle responsabilità che vuole assumersi l'Italia. Siamo disponibili a proporre e concordare il profilo di un candidato il più possibile adeguato per competenze e disponibilità a questo ruolo, nell'interesse dell'Italia e dell'Europa intera.

Quello del Commissario UE da assegnare all'Italia è senza dubbio uno dei temi più caldi di questo primo bilaterale tra i due leader, ma gli argomenti sono innumerevoli e tra questi c'è anche il delicato tema dei flussi migratori, già affrontato pubblicamente da Ursula von der Leyen.

Anche a Palazzo Chigi, mentre una nave della Guardia Costiera italiana è ancora bloccata in porto con a bordo decine di migranti, la presidente della Commissione UE ha toccato il tema:

Voglio proporre un nuovo patto per le migrazioni e asilo, abbiamo bisogno di una nuova soluzione. Vogliamo che le nostre procedure siano efficaci. Efficienti ma anche umane. Non è un compito facile, ma abbiamo capito tutti che non esistono soluzioni facili. È necessario rivedere il concetto di ripartizione degli oneri. Sappiamo che Italia, Spagna, Grecia sono geograficamente esposte: è fondamentale poter garantire la solidarietà ma ciò non è mai un processo unilaterale.

Conte si è dimostrato pronto al confronto, sull'immigrazione e non solo. Nel corso della conferenza stampa a margine dell'evento, il premier già anticipato una conversione delle priorità italiane con quelle della commissione UE. Se questo si rivelerà corretto:

La commissione ne guadagnerà una concreta sintonia con l'Italia, paese fondatore e terza economia del continente, che vuole giocare un ruolo di protagonista. Dobbiamo riformare le istituzioni europee, rendere più efficace la governance, vogliamo che le soluzioni prese siano e vengano percepite come trasparenti. [...] Per riavvicinare l'Europa ai cittadini, per contrastare la sfiducia, dovremo impegnarci di più per lavorare per una Europa che sappia offrire soluzioni adeguate ai problemi urgenti avvertiti dai nostri cittadini.

Il primo passo per questa collaborazione sarà proprio la nomina di un commissario UE italiano.

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