Il PD raccoglie firme contro Matteo Salvini: "Troppe ombre, pochi fatti"

Nicola Zingaretti su Matteo Salvini che difende i potenti

La già anticipata mozione di sfiducia del Partito Democratico nei confronti del Ministro dell'Interno Matteo Salvini è stata calendarizzata per il 12 settembre prossimo e in attesa di quella data il PD guidato da Nicola Zingaretti è intenzionato a coinvolgere anche i cittadini nella richiesta di dimissioni per il vicepremier leghista.

Oggi il leader del PD ha dato il via alla raccolta di firme che nelle prossime cinque settimane verrà fatta su tutto il territorio italiano nei circoli e le federazioni del Partito Democratico. La premessa è semplice:

Inchieste giornalistiche e indagini della magistratura stanno facendo emergere scenari sempre più inquietanti sui legami tra la Lega di Salvini e la Russia di Putin.
Abbiamo chiesto al ministro dell’Interno di venire in Parlamento a spiegare al Paese il motivo e il merito del rapporto della Lega, con i suoi uomini, e la Russia.
Lo stesso presidente della Camera ha invitato il Ministro Salvini a riferire in Parlamento. Ma sia le richieste delle opposizioni che quelle di un’alta carica dello Stato sono rimaste inascoltate. Salvini fugge.

Il Ministro dell'Interno ha definito pura fantasia l'inchiesta sui legami tra la Lega e la Russia e per questo ha ignorato l'invito del Presidente della Camera Roberto Fico e i numerosi appelli lanciati dal PD. Da qui la decisione di presentare una mozione di sfiducia e chiedere anche il supporto dei cittadini:

È inaccettabile, non solo per rispetto delle istituzioni democratiche, ma anche perché il Ministro dell’Interno ha il dovere di garantire la sicurezza del Paese.
Non ci possono essere quindi essere zone d’ombra o dubbi sul suo operato, specie se c’è il sospetto che siano state messe a rischio alleanze e collocazione strategica dell’Italia in Europa e nel Patto Atlantico.

A dare manforte a Nicola Zingaretti c'è anche l'ex premier Matteo Renzi:

Da qui al 12 settembre vogliamo mobilitare le donne e gli uomini di buona volontà che hanno a cuore le sorti della comunità italiana e che non si rassegnano e non demordono. Chiediamo tutti insieme le dimissioni di Salvini. Facciamolo ad alta voce e senza paura: mai come in questo momento è necessario far sentire la voce di chi si oppone a un modello culturale di odio e violenza verbale.

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