La guerra dei dazi fa affondare le Borse. Piazza Affari brucia più di 14 miliardi di euro

La tensione nella battaglia tra Usa e Cina fa chiudere tutte le Borse in calo.

Giornata nerissima per le Borse mondiali a causa del rilancio dei dazi da parte degli Stati Uniti contro la Cina. Tutti i listini sono andati in rosso a causa dell'imposizione di nuovi dazi del 10% sulle importazioni di beni cinesi annunciata da Donald Trump.

Già ieri Wall Street aveva chiuso in calo, ma oggi il saldo è stato negativo per tutti, Italia inclusa. Piazza Affari, infatti, ha bruciato più di 14 miliardi, chiudendo con un passivo del 2,41%. Sono stati colpiti soprattutto il settore tecnologico e i titoli ciclici, ma ci sono cali sostanziosi un po' in tutto il listino, basti pensare che FCA ha registrato un -3,02%, Ferrari il -4,35%, Pirelli addirittura il -6,90%.

Ma c'è chi ha fatto peggio chiudendo in negativo di oltre il 3%: è successo a Francoforte che ha ceduto il 3,11% e a Parigi con un -3,57%. Londra è più o meno messa come Milano con un -2,34%. Per quanto riguarda le borse asiatiche, che, ovviamente, hanno chiuso quando da noi era mattina, il ribasso è stato del -2,1% per Tokyo, -1,41% per Shanghai e -2,35% per Hong Kong.

Bloomberg sospetta che quella di Trump sia una strategia: mira a fare in modo che la banca centrale statunitense, la Federal Reserve, tagli ancora il costo del denaro, visto che la stessa Fed ieri, annunciando il taglio dei tassi, aveva detto che era giustificato dalle tensioni commerciali con la Cina.

Intanto gli esperti avvertono che questo nuovo annuncio di Trump sui dazi avrà conseguenze anche sui beni di consumo come vestiti, calzature, telefoni, articoli sportivi, elettrodomestici.

Guerra dei dazi e Borse crollano

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