Mosca, arrestata l'attivista dell'opposizione Lyubov Sobol


Il governo russo continua a soffocare a suon di arresti le dure proteste a cui migliaia di cittadini stanno prendendo parte dopo l'esclusione di alcuni candidati dell'opposizione dalle elezioni comunali che si terranno il prossimo settembre. Anche oggi, come accaduto la settimana scorsa con oltre mille persone finite in manette, la polizia di Mosca ha eseguito arresti a tappeto.

La stampa internazionale riferisce di almeno 300 fermi eseguiti per le strade di Mosca durante la nuova protesta non autorizzata dal governo. tra le persone finite in manette c'è anche l'avvocato ed attivista dell'opposizione Lyubov Sobol, fedelissima di Alexei Navalny, arrestato a fine luglio e ricoverato in ospedale nei giorni scorsi a causa di un sospetto avvelenamento.

La giovane, una delle candidate escluse dalle elezioni comunali, è stata bloccata dagli agenti di polizia appena è scesa dal taxi per partecipare alla manifestazione. Sobol è quindi stata caricata in un furgone nero e portata via, mentre altri agenti hanno continuato a fermare i partecipanti. L'accusa per l'attivista è la stessa contestata a tutti gli altri: violazione delle regolamentazioni per le dimostrazioni in strada.

Il periodo di detenzione varia a seconda dei casi. Per Navalny erano stati disposti 30 giorni di carcere, mentre per un altro candidato escluso, Konstantin Yankauskas, erano stati decisi 7 giorni di carcere. L'uomo aveva completato di espiare la pena proprio oggi, ma è stato nuovamente arrestato appena ha messo piede fuori dalla struttura in cui era stato detenuto.

Lyubov Sobol è riuscita a far sapere via Twitter di esser stata condotta in una stazione di polizia di Mosca dopo aver girato a vuoto per la città per circa tre ore sul furgoncino della polizia. La giovane sta conducendo uno sciopero della fame da 21 giorni.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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