Di Battista: "Salvini mi attacca? Io non percepisco soldi pubblici come lui"

di battista salvini

Tra Alessandro Di Battista e Matteo Salvini non corre buon sangue. Ormai è acclarato che l’ex deputato non veda di buon occhio l’alleanza tra il suo partito, il Movimento 5 Stelle e la Lega. E allo stesso tempo, il ministro dell’Interno non ha particolari “simpatie” per il politico romano che è attualmente “ai box” in attesa di avere una nuova chance, magari come capo del M5S al posto di Luigi Di Maio.

"Non capisco perché Matteo Salvini mi debba attaccare sul personale, mi dà pure troppa importanza. Io sollevo questioni politiche da pubblico cittadino - dichiara Di Battista a margine del Caffè de La Versiliana a Marina di Pietrasanta - , non pagato da denaro pubblico come fa lui. Per cui mi risponda su questioni politiche".

Nei giorni scorsi, Di Battista aveva criticato il vicepremier sulle foto del figlio a bordo di una moto d’acqua della polizia. A proposito, l’ex deputato “grillino” fa una precisazione:

"Non mi ha indignato che il figlio di Salvini si sia fatto un giro sulla moto d'acqua, mi ha molto indignato il comportamento. Io ho criticato la stampa in ogni modo, ma non mi sono mai permesso di mancare di rispetto a un cronista che faceva liberamente delle domande. Come è grave - insiste - che qualcuno abbia provato a impedire che venissero fatte delle riprese".

Di Battista: "Salvini si ubriacasse pure..."

Tornando alle scaramucce dirette con il ministro Salvini, Di Battista prova ad incalzarlo.

"Mi risponda quando lo attacco sulla sua viltà rispetto ai Benetton, alla nazionalizzazione dell’autostrada, ai suoi tradimenti rispetto al Tav. Mi sento tradito quando fa il lacchè con gli americani. Questo a me indigna e sono questioni politiche e non personali. Per me può fare quello che vuole, si ubriacasse il sabato sera, a me non frega niente".

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