Manovra, Landini non va al Viminale: sarò a Palazzo Chigi, il mio interlocutore non è Salvini ma tutto il governo


Il segretario della Cgil Maurizio Landini chiarisce che domani, lunedì 5 agosto, si recherà a Palazzo Chigi per discutere della manovra finanziaria e che martedì non andrà al tavolo convocato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini al Viminale: "Sarò a Palazzo Chigi perché è normale che sulla Legge di Bilancio il segretario Cgil, come è sempre stato, abbia come interlocutore il presidente del Consiglio e quindi tutto il Governo".

Landini lo ha spiegato al Corriere della Sera aggiungendo che: "Il Tavolo sulla Manovra è uno ed è quello di Palazzo Chigi. Dove c’è tutta la maggioranza. Semmai il problema è perché Salvini non sarà al Tavolo...". Quando gli viene chiesto se vuole evitare di incontrare Armando Siri, l'ex sottosegretario leghista ai Trasporti dimessosi dopo l’inchiesta per corruzione che lo riguarda e successivamente indagato anche per autoriciclaggio, Landini replica: "Non è una questione personale" ma istituzionale.

"Ripeto, il tavolo per discutere e trattare i contenuti della manovra è quello alla presidenza del Consiglio. Se poi i singoli ministri convocano incontri la Cgil ci sarà, come sempre, ma con i segretari che hanno la delega per le specifiche materie. È singolare che Salvini voglia parlare di tutto tranne che dei temi che riguardano il suo ministero. Come, per esempio, della situazione delle forze dell’ordine che sono sotto organico, e delle loro condizioni salariali e di lavoro spesso non adeguate. O della decisione di chiudere i porti quando sono più i giovani costretti ad emigrare all’estero che gli stranieri che arrivano nel nostro Paese" dice Landini.

Già il 15 luglio scorso Salvini aveva convocato i sindacati al Viminale, per parlare di manovra e illustrare il cavallo di battaglia flat tax. In quell’occasione Siri aveva illustrato la tassa piatta in salsa leghista, di cui è l’ideologo, pur non facendo più parte del governo. Uno sgarbo non da poco nei confronti del presidente del Consiglio, sgarbo che il leader della Lega è pronto a replicare martedì 6 agosto, incassando però questa volta una lezione di decoro istituzionale dal leader Cgil.

Oltre alla Cgil questa volta anche la Cisl di Annamaria Furlan sembra smarcarsi facendo intendere che al Viminale invierà solo una delegazione e che la segretaria non ne farà parte.

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