Sicurezza bis, oggi il voto: maggioranza in bilico. Zingaretti: Salvini non faccia il buffone, firmi contratto forze dell’ordine


Maggioranza in bilico al Senato per il voto di oggi sul decreto sicurezza bis: per l'ultimo passaggio parlamentare del decreto legge fortemente voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, molto probabilmente il governo porrà la fiducia perché il provvedimento decadrebbe se non dovesse essere convertito in legge prima della pausa estiva, tra una settimana.

Improbabile che tutti i senatori, 321 compresi quelli a vita, siano presenti oggi alla votazione: se così fosse l’asticella del quorum per l’ok alla legge salirebbe a quota 161. La maggioranza gialloverde in teoria ha 165 voti al Senato ma la Lega teme i dissidenti del M5S (5+1 secondo il Giornale), inoltre alcuni senatori come Umberto Bossi da tempo non votano.

Salvini potrà però contare sul voto dei tre senatori della Sudtiroler Volkspartei, su quello dei due eletti all’estero e su quello di due senatori M5s espulsi dal partito, Carlo Martelli e Maurizio Buccarella che fin qui hanno sempre votato a favore del governo. Ma anche in Forza Italia alcuni senatori dati come vicini al governatore della Liguria Giovanni Toti, che negli ultimi giorni ha rotto con Berlusconi, potrebbero lasciare l'aula facendo abbassare il quorum e favorendo il passaggio del decreto.

La capogruppo azzurra al Senato Anna Maria Bernini spiega che FI "pur condividendo quasi tutto il decreto, ha deciso di astenersi perché mancano risorse economiche alle forze dell'ordine". Astensione annunciata anche da Fratelli d’Italia, i cui senatori però non lasceranno l’aula.

Scontata la posizione del Pd, il cui segretario Nicola Zingaretti parla di "decreto insicurezza, la sicurezza non c'entra nulla perché Salvini con le paure ci campa... invece di fare il buffone firmi il contratto dei lavoratori delle forze dell'ordine, scaduto ormai da oltre 200 giorni. Si occupi delle richieste degli operatori di polizia per caserme fatiscenti o per divise usurate" attacca Zingaretti che poi chiosa: "Faccia il ministro dell'Interno non il giullare. Porti rispetto per l'inno di Mameli: in tanti hanno combattuto o sono caduti per difenderlo e onorarlo".

Il segretario dem si riferisce al beach party di Salvini, dj per un giorno a Milano Marittima, con tanto di note dell'inno di Mameli fatte risuonare in costume da bagno. Il voto finale sul decreto sicurezza bis è atteso in serata.

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