Salvini: "Rifarei il contratto di governo, ma se le liti continuano..."

salvini intervista radio 24

Matteo Salvini è stato ospite stamane di Radio 24 news. Il ministro dell’Interno ha innanzitutto spiegato cosa cambi con il decreto Sicurezza Bis, approvato ieri sera dal Senato. "C’è un aumento delle pene per chi aggredisce le forze dell’ordine scendendo in piazza con catene, bastoni o caschi. Multe severe per le Ong che non rispettano la legge". In una frase? "Più Oriana Fallaci, meno Carola Rackete - riassume il vicepremier - Sono preferenze... C’è anche chi preferisce chi ha rischiato di schiacciare una motovedetta della Guardia di Finanza per attraccare illegalmente in Italia".

Salvini: "Non è gradevole essere attaccati dagli alleati"

Tornando sulle tensioni con l’altro partito di maggioranza, il Movimento 5 Stelle, Salvini ribadisce di essere stufo del “fuoco amico”. "Ogni giorno non è gradevole essere attaccato dagli alleati dei 5Stelle - sottolinea - . Ieri il ministro dell’Ambiente Costa ha detto che se a Napoli bruciano i rifiuti per strada è colpa mia, quando evidentemente se non si fanno i termovalorizzatori... Abbiamo energia troppo cara. Non mi sembra sensato che i 5Stelle blocchino la ricerca del petrolio per esempio". Insomma, ancora accuse incrociate tra Lega e Movimento 5 Stelle, anche se Salvini non si dice pentito di aver firmato il contratto di governo con i penta stellati. "Ribadisco: rifarei la scelta che ho fatto il primo giugno dell’anno scorso quando ho sottoscritto il Contratto di Governo. Di cose ne abbiamo fatte".

Salvini: "Basta litigi o meglio tornare a votare"

Di sicuro, già a partire dalla prossima manovra, il leader del Carroccio si attende misure importanti per rilanciare le aziende. "Ci accontentiamo dello “zerovirgola” per non dare fastidio a nessuno? Siamo destinati a non crescere per rischio spread? Io non mi rassegno. Se so di poter fare qualcosa di utile per il Paese io vado avanti", insiste Salvini. Da qui il monito conclusivo nei confronti del partito di Luigi Di Maio: "Non voglio regalare agli italiani altri mesi di litigi, di polemiche, di insulti. Sulla Tav abbiamo perso un anno, così come sulla giustizia o sull'autonomia. Se tutto resta bloccato, se ci rendiamo conto che non c'è strada, che le idee divergono, è più serio dare la parola agli italiani".

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