Di Maio annulla gli impegni in Emilia Romagna: "Stanco di giochi di Palazzo e di poltrone"

Sarebbe dovuto andare a Cavriago e a Bologna.

Il vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio questa mattina sarebbe dovuto andare a Cavriago e questa sera avrebbe avuto una riunione con gli attivisti del M5S a Bologna, ma ha annullato gli appuntamenti in Emilia Romagna per restare a Roma per "impegni istituzionali". Tra questi impegni, però, non dovrebbe esserci un incontro con Matteo Salvini, visto che il leader leghista ieri sera ha detto che oggi non avrebbe visto Di Maio. Intanto, dopo la delusione del voto di ieri in Senato sulla mozione contro la Tav, Di Maio ha pubblicato sul suo account Facebook un lungo post che è, sostanzialmente, un discorso ambientalista:

"Qualunque sarà la conseguenza noi siamo orgogliosi del nostro NO a un’opera come la Torino-Lione, un’opera nata vecchia, di 30 anni fa, senza un futuro. Un’opera che vogliono solo Bruxelles e Macron. Tra i Sì, in questo periodo, sentivo sempre dire che l'opera avrebbe creato occupazione. È un approccio curioso e strumentale. Con questo discorso, dunque, dovremmo aprire 10 inceneritori in ogni Comune, discariche, dovremmo trivellare i nostri mari, riportare il nucleare mandando a quel paese un referendum popolare? Oppure dovremmo lasciar lavorare le mafie in santa pace, non combattere gli evasori, non chiudere le coop coinvolte nel business dei migranti? Non dovremmo fare tutto questo perché, forse, crea occupazione? E no, questa non è la nostra visione di futuro!"

Poi ha aggiunto:

"Già oggi si punta su treni capaci di viaggiare sopra i 1000 chilometri all’ora in tubi interrati o su piloni senza violentare la nostra terra, senza consumare il nostro suolo e senza emissioni. Guardate cosa sta accadendo in Siberia: le foreste in fumo rappresentano il boomerang di politiche scellerate e miopi, un boomerang che sbatterà sulla testa dei nostri figli. I cambiamenti climatici in atto sono il frutto delle nostre scelte e le conseguenze sono ferite insanabili. Cosa racconteremo ai ragazzi di domani? Perché è a loro che la terra chiederà conto delle nostre scelte di oggi. Abbiamo il dovere storico di difendere il nostro ambiente e di guardare avanti, di riempire il futuro di “sì” per noi stessi, per la nostra vita, per i nostri figli e nipoti: le energie pulite, la riconversione energetica che produce posti di lavoro rispettando la natura, cioè rispettando l'umanità. L’ambiente è la nostra stella, perché la vita è la nostra stella. Va conservata, difesa, amata"

Infine ha concluso:

"Il MoVimento 5 Stelle sul tema ambientale non passerà mai la mano. Abbiamo sospeso noi le trivellazioni, abbiamo messo in campo noi un piano enorme contro il dissesto idrogeologico, abbiamo preso noi provvedimenti per salvare i nostri mari, il Piano per ridurre le emissioni e riconvertire il Paese verso le energie pulite. Molti di questi sono passati. Molti altri sono bloccati... C’è chi pensa alla prossima cambiale e chi deve farsi carico di pensare alla prossima generazione. È una scelta, come ogni cosa. Come lo è la vita. Il MoVimento 5 Stelle questa scelta l'ha presa da tempo. E non vi rinunceremo per nulla al mondo"

Questa mattina Di Maio ha scritto un altro post su Facebook, dicendo:

"I giochini di palazzo non ci sono mai piaciuti e questo dibattito sulle poltrone inizia a stancarmi.
Siamo andati al governo non per chiederle, ma per tagliarle. E lo abbiamo messo nero su bianco nel contratto, insieme alla Lega. C'è una riforma del MoVimento 5 Stelle che aspetta l'ultimo voto il 9 settembre. Il 9 settembre taglieremo definitivamente 345 parlamentari. Significa che alle prossime elezioni molti vecchi politicanti dovranno iniziare a cercarsi finalmente un lavoro"

E ha insistito sull'importanza del taglio del numero dei parlamentari:

"È una riforma epocale contro i privilegi dei politici e in favore del buon senso. Per anni lo Stato ha saputo solo chiedere, dal 9 settembre invece comincerà a restituire qualcosa indietro ai cittadini: risparmiamo mezzo miliardo di euro da mettere su strade, ospedali, sulla riduzione delle tasse.
Manca solo l’ultimo voto e mi auguro nessuno si tiri indietro all’ultimo minuto, sarebbe gravissimo. Anzi, sarebbe un segnale al Paese. Il segnale di chi non vuol cambiare nulla.
Le parole sono belle ma non bastano.
Servono i fatti"

Di Maio dopo bocciatura M5S su Tav

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