Conte al Quirinale, la Lega: "Inutile andare avanti se..."

conte quirinale crisi governo

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha lasciato intorno all’ora di pranzo Palazzo Chigi per recarsi al Quirinale dal Presidente della Repubblica. Al termine del breve colloquio con il Sergio Mattarella, il premier non ha rilasciato dichiarazioni e ai giornalisti che lo incalzavano ha risposto solo con un "buongiorno e buon lavoro".

Aria di crisi nel governo? Secondo Tgcom24 per il momento no: il vertice è stato meramente informativo: il presidente del Consiglio e quello della Repubblica hanno fatto il punto della situazione, ma non si è parlato di crisi né eventuali dimissioni del premier.

Crisi di governo? Spread a 210

Intanto, una potenziale crisi di governo sta iniziando ad avere un contraccolpo sui mercati. Lo spread tra Btp e Bund ha toccato quota 210 punti base, dai 200 punti della chiusura di mercoledì. Sul dato pesa anche la decisione dell’agenzia di rating Fitch, che dovrebbe rivedere il rating sovrano sull’Italia.

Gelmini: "Governo ormai balneare"

Forza Italia, per bocca della presidente dei Deputati, Mariastella Gelmini, chiede che sia staccata la spina al più presto al governo.

"La maggioranza non c’è più e lo dimostra la giornata di ieri che ci consegna un Governo ormai balneare. Il premier Conte dovrebbe togliere l'Italia da una condizione di imbarazzo e di stallo che non fa bene a nessuno. L`unica soluzione è andare presto al voto".

M5S: "Chi apre crisi vuole governo tecnico"

Fonti di governo del Movimento 5 Stelle avvisano gli alleati della Lega: se ci sarà crisi, toccherà ad un governo tecnico.

"Leggiamo dai giornali di possibili crisi di governo. Il M5s è al lavoro come ogni giorno per il Paese e dunque lo è anche il capo politico, Luigi Di Maio. Chiunque oggi aprisse una crisi di governo, l'8 agosto, si assumerebbe la responsabilità di riportare in Italia un governo tecnico. Sarebbe folle".

Lega: "No a rimpasto, distanze con il M5S"

La Lega in una nota puntualizza di non aver chiesto alcun rimpasto di governo. Per il Carroccio, qualora l’esperienza del governo Conte dovesse terminare anzitempo, si andrà solo ed esclusivamente al voto.

"C'è la consapevolezza e la presa d'atto che, dopo le tante cose buone fatte, da troppo tempo su temi fondamentali per il Paese come grandi opere, infrastrutture e sviluppo economico, shock fiscale, applicazione delle autonomie, energia, riforma della giustizia e rapporto con l'Europa tra Lega e 5 Stelle ci sono visioni differenti - si legge nel comunicato - . Il voto sulla Tav ne è solo l'ultima, evidente, irrimediabile certificazione".

La Lega accusa il partito di Luigi Di Maio di dire sostanzialmente no a tutto, bloccando il rinnovamento di cui vuole essere portatrice la Lega.

"L'Italia ha bisogno di certezze e di scelte coraggiose e condivise, inutile andare avanti fra no, rinvii, blocchi e litigi quotidiani - si legge ancora nel comunicato - No a rimpasti, no a governi tecnici, l'unica alternativa è il voto".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO