Mattarella firma il Decreto Sicurezza Bis: "Resta l'obbligo di salvare le persone in mare"

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha promulgato oggi il decreto sicurezza bis approvato nei giorni scorsi dal Parlamento, ma ha inviato una lettera al presidente della Camera Roberto Fico e alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati in cui ha espresso due criticità pesanti nel testo.

Il primo punto critico presente nel decreto sicurezza bis è legato alla multa fino ad un milione di euro - "la sanzione amministrativa pecuniaria applicabile è stata aumentata di 15 volte nel minimo e di 20 volte nel massimo, determinato in un milione di euro" - che secondo il Presidente della Repubblica sarebbe sproporzionata rispetto ai comportamenti contestati.

Mattarella ha sottolineato le superficialità del testo nel definire alcuni aspetti chiave del decreto. Si parla di navi senza alcuna specifica e per il Presidente della Repubblica sarebbero necessari dei chiarimenti anziché lasciare tutto alla libera interpretazione di un giudice, soprattuto perchè è appunto prevista una sanzione fino a un milione di euro, che equivarrebbe ad una sanzione penale.

Tale superficialità si nota anche in un altro punto del resto, quello in cui si parla di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Il testo parla genericamente di pubblico ufficiale, ma Mattarella sottolinea giustamente che pubblico ufficiale è un termine piuttosto ampio:

Non posso omettere di rilevare che questa norma [...] non riguarda soltanto gli appartenenti alle Forze dell’ordine ma include un ampio numero di funzionari pubblici, statali, regionali, provinciali e comunali nonché soggetti privati che svolgono pubbliche funzioni, rientranti in varie e articolate categorie, tutti qualificati – secondo la giurisprudenza - pubblici ufficiali, sempre o in determinate circostanze.

Nel calderone dei pubblici ufficiali ci sono anche i vigili urbani, gli addetti alla viabilità, i dipendenti dell’Agenzia delle entrate, gli impiegati degli uffici provinciali del lavoro addetti alle graduatorie del collocamento obbligatorio, gli ufficiali giudiziari, i controllori dei biglietti di Trenitalia, i controllori dei mezzi pubblici comunali e via dicendo.

Questo, secondo il Presidente della Repubblica, impedirebbe al giudice di "valutare la concreta offensività delle condotte poste in essere, il che, specialmente per l’ipotesi di oltraggio a pubblico ufficiale, solleva dubbi sulla sua conformità al nostro ordinamento e sulla sua ragionevolezza nel perseguire in termini così rigorosi condotte di scarsa rilevanza".

Non solo. Visto il carattere limitante del testo sui salvataggi in mare, il Presidente della Repubblica ha voluto ricordare che in nessun caso si può incentivare il mancato soccorso. E cita direttamente la Convenzione di Montego Bay richiamata anche nel testo voluto da Matteo Salvini:

Ogni Stato deve esigere che il comandante di una nave che batta la sua bandiera, nella misura in cui gli sia possibile adempiere senza mettere a repentaglio la nave, l’equipaggio e i passeggeri, presti soccorso a chiunque sia trovato in mare in condizioni di pericolo.

Foto | Quirinale

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