Zingaretti: "Salvini è il problema non la soluzione". Leader Lega: "Si lavora a governo Pd-M5S? Incredibile"


Con la crisi di governo ormai conclamata, e la Lega che ha scelto la strada della parlamentarizzazione evitando di ritirare la sua pattuglia di ministri dall’esecutivo, si comincia a pensare alle elezioni.

Matteo Salvini pensa a un voto in ottobre, già il 13, ma tra tempi tecnici (tra scioglimento delle Camere e voto devono trascorrere 60 giorni) e legge di bilancio da varare, per non cadere nell’esercizio provvisorio, in realtà si potrebbe votare non prima dell’anno nuovo.

In ogni caso fino al voto il Paese dovrebbe essere traghettato da un governo di servizio: un governo balnear-elettorale, un esecutivo-ponte che ci conduca alle urne. Il segretario del Pd Nicola Zingaretti ieri a crisi aperta aveva detto che il Pd è pronto al voto e che in gioco c’è la democrazia, cioè il futuro delle istituzioni democratiche in Italia.

Oggi Zingaretti, secondo cui i sondaggi danno il Pd al 25.5%, rilancia spiegando che la partita delle elezioni è tutta da giocare: "Non è persa... metteremo in campo la nostra proposta sapendo che ci saranno 2 alternative: la Lega o il Pd".

Al TG3 Zingaretti dice che "il populismo al governo ha fallito. Il bilancio è drammatico" aggiungendo che Salvini "ha accelerato la crisi perché ha paura di fare la Manovra". E che poi va svelato "l'altro trucco di Salvini, uomo della provvidenza: lui è parte del problema, non la soluzione".

Il leader della Lega e ministro dell’Interno, che aprendo la crisi si è candidato a premier, intanto mette le mani avanti: "L'unico dubbio, e sarebbe una cosa incredibile, è che sento che ci sono toni simili tra Pd e 5 Stelle, tra Renzi e Di Maio: nessuno prenda in giro l'Italia e nessuno s'inventi un governo inaccettabile per la democrazia!".

Salvini teme che si formi un'altra maggioranza (cosa che in realtà sia Zingaretti sia Di Maio fin qui hanno smentito): "L'unica cosa più utile, trasparente e dignitosa è andare a votare prima possibile. Tutti i parlamentari della Lega saranno a Roma da lunedì" perché "non esiste che si dica che non si può lavorare a Ferragosto".

Sullo sfondo, ingombrante, la commissione Ue che monitora i nostri conti pubblici, senza dimenticare i 23 miliardi che andranno trovati in autunno per sterilizzare l’aumento dell’Iva da gennaio. Con quale governo non si sa.

Nicola Zingaretti su Matteo Salvini che difende i potenti

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