Fraccaro (M5S): "Resta la regola dei due mandati". Di Maio non si ricandida?

Il candidato Premier questa volta potrebbe essere Alessandro Di Battista.

Il ministro per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro del MoVimento 5 Stelle oggi è stato ospite presso gli studi di SkyTg24 per parlare, ovviamente, della crisi di governo, ma gli sono state fatte anche domande sulla regola dei due mandati che vige all'interno del M5S. Fraccaro ha detto:

"Nel M5s c'è la regola dei due mandati, per me ci sono due mandati. C'è stata una deroga per i consiglieri comunali. Questa è la regola del Movimento. Io ho fatto due mandati, io ho fatto la mia esperienza"

Fraccaro, infatti, è al suo secondo mandato, così come Luigi Di Maio. Sorge dunque spontanea la domanda: il capo politico del M5S potrà ricandidarsi come Premier? E tutti gli altri pentastellati al secondo mandato potranno essere nuovamente eletti? In realtà questo tipo di domande erano state fatte anche l'anno scorso, quando era ancora in dubbio la formazione del governo, e Di Maio ha più volte detto che se la legislatura non viene portata a termine, il secondo mandato non può considerarsi pieno. Nel frattempo il MoVimento ha anche introdotto una deroga, che, tuttavia, vale solo per i consiglieri comunali, come ha ricordato anche oggi Fraccaro.

Nel caso in cui Di Maio, che è stato confermato come capo politico dopo i ko alle regionali, non potesse ricandidarsi, molto probabilmente il candidato Premier per il M5S sarà Alessandro Di Battista che, invece, ha assicurato che in caso di nuove elezioni lui sarà in lista. C'è anche chi ipotizza che Giuseppe Conte possa restare candidato Premier, ma l'avvocato pugliese ha anche sempre detto che questo sarebbe stato il suo primo e unico incarico di governo. Tra l'altro Conte non è un eletto, non si è mai candidato tra le fila dei 5 Stelle ed eventualmente per lui sarebbe un primo mandato.

Fraccaro ha anche detto che "non c'è alcun lavoro per un altro esecutivo", contrariamente a quanto hanno affermato alcuni, tra cui lo stesso Salvini, paventando manovre per un nuovo governo M5S-PD. Inoltre il ministro per i Rapporti con il Parlamento ha parlato della riforma per la riduzione del numero dei parlamentari e ha detto che spera che non sia necessario chiedere una convocazione straordinaria della Camera con un terzo dei deputati:

"Al momento non mi pare lo stiano chiedendo, ma mi auguro che questa che non sia necessaria, semplicemente perché stiamo chiedendo ai Gruppi parlamentari di dare il loro consenso a farlo senza necessariamente ricorrere all'articolo 62 della Costituzione"

Poi ha spiegato che un "no" a questa riforma "sarebbe incomprensibile" e ha aggiunto:

"Si può fare benissimo visto che si deve convocare ad agosto il Parlamento, per approvare, per portare a termine una riforma che ha impiegato soldi, risorse e che abbiamo promesso sia noi e la Lega al popolo italiano"

Fraccaro su regola dei due mandati

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO