Quali passaggi prima di arrivare all'apparentemente inevitabile Governo Salvini?

Le elezioni tra ottobre e novembre 2019.

La crisi di governo è iniziata e la sua parlamentarizzazione, chiesta dallo stesso Premier Giuseppe Conte, è stata avviata con la presentazione della mozione di sfiducia nei suoi confronti da parte della Lega. Lunedì 12 agosto 2019 la conferenza dei capigruppo che è stata convocata dalla Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati per le ore 16 deciderà quando procedere alla discussione e alla votazione in aula della mozione. La Lega chiederà di procedere già il giorno dopo, il 13 agosto, quindi prima di Ferragosto, mentre è probabile che le opposizioni si coalizzino per far slittare il voto almeno alla settimana successiva, il 19 o 20 agosto. Dopo di che ecco quali saranno i passaggi:

Primo passaggio: voto di sfiducia a Conte (presumibilmente entro il 20 agosto).
Secondo passaggio: consultazioni al Quirinale.
Terzo passaggio: scioglimento delle Camere.
Quarto passaggio: decisione sulla data delle elezioni.
Quinto passaggio: elezioni.

I tempi per arrivare al probabile Governo Salvini


Governo Salvini quando

Il Premier Conte, dopo aver incassato la sfiducia dal Parlamento, dovrà andare al Quirinale a rassegnare le dimissioni. A quel punto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella avvierà nuove consultazioni per vedere se è possibile formare un nuovo governo, che sia un Conte-bis o un ipotetico esecutivo M5S-PD. Ricordiamoci, infatti, che i numeri sono quelli delle elezioni di marzo 2018 e dunque i due partiti più votati furono proprio pentastellati e dem, mentre la Lega era ancora al 17%.

Molto probabilmente le consultazioni non condurranno a nulla e si dovranno sciogliere le Camere e indire nuove elezioni. Dal momento dello scioglimento delle Camere alla data delle nuove elezioni devono trascorrere minimo 45 giorni e massimo 70 giorni, ma in genere ne servono più o meno una sessantina perché devono essere compiute le procedure relative al voto degli italiani all'estero.

Lo schema del decreto del Presidente della Repubblica con cui sarà fissata la data delle elezioni sarà poi approvata dal Consiglio dei Ministri. Il governo, in quel lasso di tempo, potrà svolgere solo l'ordinaria amministrazione e il Paese sarà dunque completamente bloccato. È lecito immaginare che questo porterà scompiglio sui mercati.

Dopo le elezioni, comincerà una nuova legislatura, si insedieranno i nuovi parlamentari e dunque saranno scelti i nuovi Presidenti della Camera e del Senato. Ci saranno poi le nuove consultazioni al Quirinale e anche se con una vittoria schiacciante da parte di Matteo Salvini (da solo o con gli alleati di centro-destra) non dovrebbero esserci dubbi sul fatto che sia lui il Presidente del Consiglio, i passaggi istituzionali devono comunque essere fatti.

A quel punto il Governo Salvini si dovrà presentare al Parlamento per incassare la fiducia. Se la realtà dovesse confermare quanto prospettato dai sondaggi, un probabile governo di centrodestra dovrebbe avere una maggioranza in grado di consentirgli una certa stabilità. Se invece si sbagliano (e non sarebbe la prima volta) si comincerebbe a sentire puzza di catastrofe. Un altro teatrino come quello andato in scena da marzo a giugno 2018 renderebbe inevitabile l'aumento dell'IVA e affosserebbe l'Italia dal punto di vista economico.

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