Renzi: "La priorità è evitare l’aumento dell'Iva"

Matteo Salvini e la Lega hanno aperto la crisi di governo e ora stanno chiedendo a gran voce il voto immediato, anche se portare il Paese alle urne in questo momento delicato significherà far scattare l'aumento dell'IVA - dal 22% al 25,2% - a fine anno, con un aumento di spesa per le famiglie italiane di circa 541 euro all'anno. A Salvini poco importa, questo per lui è il momento perfetto per capitalizzare i consensi che i sondaggi gli attribuiscono, ma il fronte del "no elezioni subito" sta crescendo sempre di più.

Il Movimento 5 Stelle aveva dichiarato fin da subito che prima di tornare al voto vorrebbe far approvare il prima possibile il taglio dei parlamentari già avviato nelle ultime settimane e ora anche il Partito Democratico sembra essersi allineato con quella prospettiva. O almeno è Matteo Renzi a sostenerlo, pur non guidando più il PD ormai da tempo.

Intervistato dal Corriere Della Sera, Renzi ha sottolineato che al momento la priorità deve essere scongiurare l'aumento dell'IVA:

La priorità è evitare l’aumento dell’Iva. Vanno trovati 23 miliardi di euro. Perché un commerciante deve pagare la recessione che l’aumento dell’Iva comporterà? Che colpa ne ha quel commerciante se Salvini si è stancato di Toninelli? Che Toninelli sia incapace noi lo diciamo da anni. Salvini se ne è accorto solo adesso? Se votiamo subito l’Iva va dal 22 al 25%? Prima togliamo le clausole e poi si vota. Ieri abbiamo bruciato 15 miliardi, lo spread è alto, i risparmiatori soffrono. E con Salvini che chiede “pieni poteri”, i mercati temono l’uscita dall’euro. Si andrà a votare, certo. Ma prima vengono i risparmi degli italiani, poi le ambizioni di Capitan Fracassa.

L'ex premier ha posto l'accento sul fatto che Salvini abbia già chiesto agli italiani di dargli "pieni poteri" e che ora sembra voler fissare le elezioni al posto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella:

Vuole convocare il Parlamento al posto dei presidenti. Vuole decidere tutto ma non fa nulla. E mentre è in spiaggia a ballare, a Roma si spara nei parchi pubblici. Ma chi si occupa di sicurezza se non chi lavora al Viminale? Salvini non ha mai avuto il senso delle istituzioni ma ora ha perso anche il senso della misura. Fortunatamente tra poco non sarà più ministro dell’Interno e finirà la disastrosa esperienza del governo Conte.

Renzi parla per conto del Partito Democratico e sembra voler approfittare di questo caos per scavalcare quel Nicola Zingaretti che è ufficialmente il segretario del partito. Al di là delle possibili tensioni interne, però, i due sarebbero in linea sul taglio dei parlamentari prima di un ritorno alle urne:

A me non piace. Ma devo ammettere che hanno ragione loro quando dicono che sarebbe un assurdo fermarsi adesso, a un passo dal traguardo. Si voti in Aula in quarta lettura e si vada al referendum: siano gli italiani a decidere.

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