Zingaretti invita Renzi all'unità, ma lui insiste sul "Governo Istituzionale"

Zingaretti detta la linea e Renzi continua a fargli lo sgambetto. Il presunto "senatore semplice" sta aprendo una frattura nel Pd e non sembra per nulla intenzionato a rispettare la scala gerarchica all'interno del suo partito, smentendo i suoi stessi propositi di unità e di collaborazione del dopo primarie.

Zingaretti nella tarda mattinata di oggi ha fatto il suo appello parlando al Nazareno, dove ha ribadito di non voler appoggiare alcun governo di transizione: "Voglio fare un appello all'unità del partito democratico perché di fronte ai pericoli che ci sono per la democrazia, sarebbe davvero sbagliato in questo momento dividerci o dare segnali in questo senso".

Dividersi in questo momento "significherebbe regalare l'Italia alla destra, invece noi dovremmo combattere forte. C'è una crisi di governo in cui tempi e modi verranno decisi nelle prossime ore e poi ci sarà il presidente della Repubblica Mattarella, non Salvini, che deciderà i tempi e le scadenze".

Zingaretti teme di pagare elettoralmente un passaggio in maggioranza: "non credo sia possibile e credibile un'ipotesi che preveda un governo per fare la manovra da cui questo governo sta scappando per poi andare a votare. Questo sarebbe davvero un regalo a quella destra pericolosa che tutti vogliamo fermare. Apriamo la crisi e vedremo con Mattarella quale è la forma migliore più seria e credibile per salvare l'Italia".

Pronta è arrivata la replica di Renzi che ha sostanzialmente ignorato le parole del segretario del suo partito ed ha continuato a battere la sua strada, parlando ai suoi sostenitori: "Agli attacchi quotidiani che ricevo dai miei compagni di partito oggi si sommano gli insulti di Beppe Grillo. L’uomo che un tempo mi chiamava “ebetino”, adesso mi definisce “avvoltoio”. Non male, dai, si migliora. Ma non c’è insulto che possa fermarmi: davanti a Capitan Fracassa che chiede pieni poteri e culla l’antico sogno di uscire dall’Euro, io sopporto ogni insulto e insisto sul Governo Istituzionale. Per la mia immagine e per il mio tornaconto personale sarebbe meglio stare in un angolo ad aspettare lo sfascio. Ma il bene comune viene prima dell’interesse dei singoli. Prima si pensa all’Italia, poi agli interessi di parte. Buona settimana di Ferragosto".

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