Di Maio: "Salvini sleale e irresponsabile. Nessuno si vuole sedere al tavolo con Renzi"

"Salvini è stato sleale e la Lega pagherà questa scelta". Luigi Di Maio è tornato a condannare il tradimento di Matteo Salvini, che ha deciso di voltare le spalle a questo Esecutivo invocando nuove elezioni per non dover più condividere l'agenda del programma con i 5 Stelle. Per Di Maio quanto sta avvenendo ha "dell'incredibile" e il responsabile è solo Matteo Salvini che ha scelto di diventare "sleale nei confronti del contratto di Governo che aveva sottoscritto e quindi sleale rispetto ai problemi degli italiani da risolvere".

Secondo Di Maio alla base della scelta di Salvini non c'è solo un problema di consenso. Per il leader dei 5 Stelle, la Lega ha deciso di voltare le spalle a questo Governo perché "stavamo arrivando al taglio delle concessioni dei Benetton sulle autostrade, alla riforma della prescrizione, alla riforma della giustizia e al taglio di 345 parlamentari", per il quale mancano "2 ore di lavoro in parlamento". La conclusione del ragionamento di Di Maio è semplice: "siccome stavamo arrivando a queste cose, la Lega ha deciso di staccare la spina".

Una scelta da "irresponsabili" perché mette a rischio "l'Italia, le imprese, le famiglie, perché se tutto va bene un nuovo Governo ci sarà dall'inizio di dicembre e quindi non avrà il tempo di evitare l'aumento dell'Iva, per confermare il Rdc e Quota 100 e per confermare la tassazione al 15% per le partite iva".

Poi Di Maio ha invitato i ministri leghisti a dimettersi, per evitare perlomeno di dover votare - da parlamentari - una mozione di sfiducia nei loro stessi confronti. Infine ha allontanato l'ipotesi di una trattativa con Renzi: "Qui nessuno vuole sedersi al tavolo con Renzi. Il M5S vuole una cosa: che si apra al taglio dei parlamentari. Non ci sono giochi di palazzo da fare, addirittura sento parlare di nuovi gruppi. I gruppi si presentano alle elezioni".

I 5 Stelle, dunque, sembrerebbero favorevoli alle elezioni, anche se questa valutazione spetterà al Presidente della Repubblica: "Mattarella è l'unico che decide quando e se andare a votare. Già è surreale che ci debba essere crisi a Ferragosto. Ai cittadini viene scaricata addosso la preoccupazione non delle elezioni ma di una crisi che colpirà misure per loro importanti. Un governo non si insedierà prima di dicembre: salterà tutto quello che abbiamo fatto, quindi reddito, quota 100... Stiamo parlando del futuro del nostro Paese".

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