Domani il voto in Senato per calendarizzare la sfiducia. Conte in aula il 20 agosto

La Conferenza dei capigruppo non ha deciso all'unanimità, ma a maggioranza.

Sfiducia Conte

Non c'è stata l'unanimità in Conferenza dei capigruppo, perché da una parte Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia volevano calendarizzare il voto di sfiducia già il 14 agosto, subito dopo le celebrazioni per il Ponte Morandi, dall'altra, invece, M5S, PD, gruppo Misto e Autonomie indicavano la data del 20 agosto.

E così, a maggioranza, è stato deciso che il Premier Conte potrà fare le sue comunicazioni al Senato proprio il 20, mentre domani, martedì 13 agosto, alle ore 18, il Senato voterà sul calendario dei lavori.

Il PD, che tramite il capogruppo Andrea Marcucci, ha commentato dicendo che è una "forzatura gravissima e inaudita", già prima della riunione dei capigruppo aveva invitato a tutti i senatori un avviso, invitandoli a organizzarsi per trovarsi a Roma già domani:

"Qualora la presidente Casellati con una assurda forzatura decidesse, a seguito della capigruppo di oggi, di convocare l'aula per il voto sul calendario già domani, martedì 13 agosto, sarà fondamentale la presenza di tutti. Vi chiediamo cortesemente di iniziare a valutare come meglio organizzarvi per rientrare a Roma. Seguiranno indicazioni più precise"

Secondo il PD e Liberi e Uguali, la Presidente Casellati ha calpestato il regolamento e ha affrettato i tempi solo per fare un favore a Matteo Salvini.

Invece, per quanto riguarda la Camera, la Conferenza dei Capigruppo di Montecitorio, che era stata fissata inizialmente per domani alle ore 12, è stata spostata alle 19 e quindi avrà luogo dopo che in Senato si sarà votato sul calendario dei lavori.

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