Navi Ong, previste onde alte due metri. Open Arms: "Italia e Malta negano il riparo"

Sono trascorsi 12 giorni da quando la Open Arms ha salvato dal mare 151 persone. La situazione, però, non si è sbloccata in alcun modo, complice anche la crisi di Governo che ha investito il nostro Paese ed ha spostato l'attenzione mediatica. Tra oggi e domani vicino Lampedusa è in arrivo il maltempo, con onde alte oltre due metri, ma neanche questo sembra far riemergere un minimo di senso d'umanità.

Òscar Camps, fondatore di Open Arms, ha chiesto ad Italia e Malta di concedere alla sua nave l'ingresso nelle acque territoriali per trovare riparo, ma le autorità dei due Paesi hanno ignorato l'appello: "Dal pomeriggio sono previste onde di oltre due metri e sia Italia che Malta hanno negato alla Open Arms l'ingresso nelle loro acque territoriali per ripararsi".

Nelle prossime ore a dare sostegno alla Open Armas arriverà il veliero Astral, l'altra imbarcazione dell'Ong, che porterà in dote dei rifornimenti per cercare di tamponare l'emergenza igienico-sanitaria. Il comandante della Nave, Marc Reig, ha intanto fatto il suo appello all'ambasciata spagnola a Malta chiedendo di farsi carico almeno dei 31 minori presenti a bordo.

In totale, in questo momento, sono 501 le persone (donne e bambini compresi) a bordo delle navi delle Ong che hanno prestato soccorso in mare e che dovranno far fronte anche al maltempo.

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