Senato, la sfiducia a Giuseppe Conte si voterà il 20 agosto

Giuseppe Conte

La linea della Lega non ha vinto, come prevedibile dopo le dichiarazioni degli ultimi giorni. I senatori, convocati in aula alle 18 di oggi, hanno votato in maggioranza per non calendarizzare per la giornata di domani la mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ma di fissare il voto per il prossimo 20 agosto, subito dopo il già annunciato discorso del premier.

Era stata la Lega di Matteo Salvini a voler calendarizzare per il 14 agosto il voto sulla sfiducia a Conte, anche se durante il suo intervento odierno in aula lo stesso Ministro dell'Interno ha appoggiato la proposta del Movimento 5 Stelle di approvare il taglio dei 345 parlamentari prima di tornare al voto, una rivelazione dell'ultimo minuto che andava ovviamente a cozzare con la mozione presentata.

La maggioranza ha ritenuto opportuno sentire prima il discorso di Giuseppe Conte e regolarsi di conseguenze. Se il Presidente del Consiglio deciderà di fare un passo indietro in quell'occasione, votare la mozione di sfiducia diventerebbe superfluo. Al contrario, votarla domani avrebbe reso inutile il discorso del premier, che a quel punto non sarebbe più stato premier.

Matteo Salvini, presente per il suo annuncio a sorpresa, è uscito dall'Aula del Senato prima di ascoltare l'intervento del capogruppo del Movimento 5 Stelle e, soprattutto, prima delle votazioni delle tre mozioni presentate del centrodestra, inclusa quella della Lega. Al momento del voto si trovava fuori dall'aula per rilasciare dichiarazioni alla stampa.

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