Crisi di governo ed elezioni. Zingaretti lancia la "Bella Italia". Obiettivo? Il 27%

zingaretti bella italia

Nicola Zingaretti ha già detto no all'ipotesi di un governicchio che magari assumendosi compiti impopolari, per sanare i danni del fu esecutivo gialloverde, regalerebbe nuovo spazio e nuovi consensi a Matteo Salvini.

Ma se il segretario dem ha chiuso la porta al governo istituzionale proposto da Matteo Renzi, non ha però escluso del tutto un patto di legislatura che traghetti il paese al voto nel modo più indolore possibile.

Zingaretti e Renzi “si avvicinano” per mostrare il senso di responsabilità del Pd di fronte alla crisi? Pura tattica oppure Renzi sta cercando di forzare la mano sondando il terreno in vista del soggetto politico che sarebbe pronto a lanciare a brevissimo termine?

Secondo il Corriere della Sera, edizione Roma, il trait d’union tra il vecchio e il nuovo segretario Pd potrebbe essere il dirigente democratico Goffredo Bettini “tra le personalità più ascoltate” del partito, anche se il tentativo di formare un eventuale governo di scopo, con un “programma condiviso e dal forte profilo riformista” appare “difficilissimo”.

Il segretario Pd però si prepara anche alla campagna elettorale: sotto lo slogan “L’Italia bella” contro le “paure su cui Salvini fa leva” per arrivare al 25%-27%. Il progetto è quello di affiancare al partito una lista civica nazionale fatta da sindaci e società civile e aperta ai moderati che possa trovare punti d’incontro con i 5 Stelle, cosa che dirigenti Pd come Martina a Franceschini caldeggiano apertamente.

Intanto Renzi e Zingaretti si sono parlati al telefono e non è escluso che i due possano incontrarsi di persona per siglare se non la pace quella tregua che la base Pd chiede da tempo.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO