Salvini: "Da Conte sfogo umorale, certe cose si dicono in faccia"

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Giuseppe Conte scrive a Matteo Salvini su Facebook e la risposta arriva a stretto giro social. Il presidente del Consiglio ha accusato il ministro dell’Interno dell’ennesimo esempio di “sleale collaborazione”, dichiarando in merito alla Open Arms di non aver chiesto lo sbarco dei migranti, bensì l’attivazione delle procedure previste dalle leggi vigenti per la tutela dei minori a bordo. Salvini replica sostanzialmente con il solito refrain: "Mi confesso colpevole di avere l'ossessione della sicurezza degli italiani e di non voler collaborare con i trafficanti di esseri umani".

Quanto alle parole di Conte, Salvini le ritiene uno “sfogo umorale” e poi rivendica i risultati ottenuti dalla sua politica dei “porti chiusi”. "Il suo (quello di Conte, ndr) è stato uno sfogo umorale. Io devo rispondere con le leggi: per questo è partita dal Viminale una lettera in punta di diritto. Mi pagano non per essere l'anima bella ma per difendere la sicurezza - continua il ministro dell’Interno -. Se qualcuno è nostalgico dei 200mila sbarchi lo dica, se qualcuno è nostalgico del Pd lo dica. Certo dispiace che certe cose invece che dirle in faccia il gentile Presidente del consiglio le renda pubbliche mentre sto lavorando a Castel Volturno".

In realtà, i dati più recenti dicono che gli sbarchi non siano propriamente diminuiti: per ogni barcone fermato, ci sono decine e decine di barchini che giungono sulle coste italiane nel più assoluto silenzio. Inoltre, i rimpatri promessi da Salvini non si vedono e gli aerei pagati con i soldi dei contribuenti spesso partono verso l’Africa quasi vuoti.

Carissimo Presidente Conte,
leggo con stupore che Lei mi rimprovera una “ossessione” per i “PORTI CHIUSI”, parla di rabbia, slealtà, ansia, foga e altro ancora.
Sono stato leale e sempre lo sarò nel pieno rispetto di ogni carica istituzionale e, prima di tutto, nei confronti dei cittadini che incontro e che mi chiedono di intervenire.
Peraltro leggo queste accuse mentre presiedo da ore a Castel Volturno i lavori del Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza.
Lotta alla mafia, alla camorra e alla ‘ndrangheta, lotta allo spaccio di droga e allo sfruttamento della prostituzione.
Calo dei delitti del 12% in questo 2019, fortissimo calo di omicidi (-18%), furti
(-17%), rapine in casa o in strada (-21%) e violenze sessuali (-24%).
E soprattutto crollo degli sbarchi dell’80% rispetto all’anno scorso (da 20.000 a 4.000) e del 90% rispetto all’anno prima, con molti morti in meno e un risparmio per gli Italiani di miliardi di euro, che serviranno per assumere entro un anno 8.000 donne e uomini delle Forze dell’Ordine.
Stiamo anche lavorando per riordinare le “scorte” che ogni giorno tolgono dalle strade oltre 2.000 uomini in divisa: si valuterà se queste 565 scorte sono ancora tutte giustificate.
Quindi confesso la mia “colpa”, caro Presidente, la mia “ossessione” nel contrastare ogni tipo di reato compresa l’immigrazione clandestina.
Faccio il Ministro per difendere i confini, la sicurezza, l’onore, la dignità del mio Paese.
Con me i porti sono e rimarranno CHIUSI ai trafficanti e ai loro complici stranieri.
Ed è chiaro che, senza questa fermezza, l’Unione Europea non avrebbe mai mosso un dito, lasciando l’Italia e gli Italiani soli come ha fatto negli anni dei governi di Renzi e del Pd.
Buona festa dell’Assunzione a Lei e a tutti gli Italiani, caro Presidente, soprattutto ai 56.698 donne e uomini in divisa che anche oggi garantiscono la nostra sicurezza, che sono il mio orgoglio.
La lotta alla criminalità, di ogni colore, tipo e nazionalità, è lo scopo del mio lavoro.
Anzi, della mia vita.
Grazie.
Matteo Salvini

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