Crisi, Renzi: "Il capitano si è impaurito di brutto". Delrio: "Con M5S accordo alla tedesca"

Delrio e Renzi su salvini

Il presidente pentastellato della commissione parlamentare antimafia, senatore Nicola Morra, chiude la porta in faccia a Matteo Salvini che ieri ha tentato il riavvicinamento last minute con il M5s: "Credo che il comportamento del ministro dell'Interno, perché mi sembra sia ancora ministro e non abbia rassegnato ancora le dimissioni, sia un comportamento folle".

Secondo Morra "siamo stati stressati, costretti a fronteggiare un'emergenza di pura irrazionalità. Qualcuno vive la politica come umoralità da sondaggio".

Anche Luigi Di Maio ieri ha detto che il pentimento di Salvini non serve e che ormai la frittata è fatta. Dalla spiaggia di Palinuro il leader del Movimento dispensa strette di mano e sorrisi: "Un paio di giorni di relax anche per me… Grazie per l’affetto. Grazie per il sostegno che ci state dando. Vedo tanto entusiasmo negli occhi delle persone. Siete la nostra carica. Noi non molliamo, soprattutto ora".

L’ex premier Matteo Renzi, il primo a proporre un governo istituzionale allargato al M5s - "perché se si vota subito aumenta l’Iva e l’Italia va in recessione" - intanto continua a battere il ferro finché è caldo: "Mai vista una crisi di governo gestita così. Se non fosse una cosa seria ci sarebbe da ridere. Adesso vedremo che cosa farà il M5s, può davvero accadere di tutto".

Secondo Renzi: "Salvini sente scivolarsi via la poltrona e sa che solo con il potere potrà avere ancora un (breve) futuro. Il capitano si è impaurito di brutto e offre tutto a Di Maio. Scene da far impallidire il calciomercato".

Sulla stessa linea d’onda il collega di partito ed ex ministro Graziano Delrio secondo cui Salvini ha fatto "autogol ed ora è terrorizzato da un accordo tra noi e il M5S" ma "se tornasse indietro, sarebbe il suo suicidio politico". Per Delrio con i 5 Stelle "serve però un accordo alla tedesca, una cosa scritta: si analizza ogni punto per il bene del Paese".

Il primo "problema è il lavoro: abbassare il cuneo fiscale e vedere il tema del salario minimo" mentre sul reddito di cittadinanza ci sono "luci e ombre". Dopo la direzione Pd del 21 agosto si capirà meglio se e quali passi dem e grillini potranno compiere insieme.

Nessuna trattativa per premiership a Di Maio

In questo quadro il M5s smentisce i rumors di una trattativa in corso con il Carroccio per dare la premiership a Luigi Di Maio e risolvere la crisi: "Per noi è importante il taglio dei 345 parlamentari per dare un grande segnale di cambiamento. Punto. Abbiamo sempre lavorato per fare il meglio del Paese e soprattutto in questo momento dopo che la Lega ha fatto piombare l'Italia in una crisi senza precedenti, nel pieno di agosto".

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