Governo Pd-M5s-LeU? Grasso: "Nessuno scandalo, io ci starei certamente"


Pd-5 Stelle: questo matrimonio s’ha da fare? "Nessun tavolo con i renziani" precisa oggi il ministro pentastellato per i rapporti con il parlamento Riccardo Fraccaro respingendo al mittente la proposta di governo istituzionale avanzata dall’ex premier. La segreteria Pd invece com’è noto è contraria a governicchi ma dice sì a un eventuale governo di legislatura, che duri altri 4 anni.

Maggioranza Ursula e governo giallorosso, le ipotesi

Nel dibattito più caldo dell’estate è entrato ieri anche Romano Prodi, il padre nobile del Pd ha lanciato l’idea di una maggioranza Ursula, dal nome della nuova presidente della commissione Ue, chiamando in causa anche Forza Italia che - sondaggi alla mano - non farebbe i salti di gioia per le urne subito.

Per quanto riguarda l’ipotesi di governo giallo-rosso, nella tarda mattinata l'ufficio stampa del Pd ha preso le distanze dalle ricostruzioni giornalistiche che parlano di trattative già in corso tra democratici e grillini, anche se quest’ultimi sembrano aver scaricato definitivamente Matteo Salvini (a meno di clamorosi passi indietro).

Dal Pd si fa sapere che "è privo di fondamento parlare di negoziato sul governo e addirittura di caduta di tabù per un eventuale Conte bis". Anche perché "Siamo alla vigilia dell'intervento del premier Conte in Parlamento e in presenza di una crisi di governo ancora non parlamentarizzata".

A pensare che l’unione Pd-M5s e pezzi di sinistra parlamentare sia comunque possibile è l’ex presidente del Senato Pietro Grasso (LeU): "Penso che tutte le ipotesi siano possibili. Il problema è che attraverso le consultazioni il presidente Mattarella deve avere il tempo di verificare se c'è la possibilità di una nuova coalizione di governo".

"Questo non deve scandalizzare - ha detto Grasso a Radio24 - perché non dimentichiamo che le elezioni politiche si sono svolte più di un anno fa e che la Costituzione prevede elezioni ogni 5 anni. Prima dello scioglimento delle Camere, proprio per rispetto della volontà popolare, occorre che il presidente Mattarella verifichi la possibilità di qualsiasi altro accordo di governo".

Il problema maggiore secondo Grasso sono però i tempi: "È stata intempestiva l’apertura della crisi da parte di Salvini. Un governo che possa evitare l’aumento dell’Iva è la priorità che deve essere presente. Se ci fosse bisogno di tempo non dimentichiamo che Lega e 5 Stelle hanno avuto bisogno di quasi 3 mesi per trovare un accordo. Capisco che anche le condizioni per un nuovo governo sono difficili da raggiungere, ma sedendosi attorno a un tavolo ci sono tanti temi comuni tra 5 Stelle, PD e Liberi e Uguali" ma anche tanti che li dividono: dalla Tav, alle trivelle alla giustizia.

"Ci sarei certamente per un governo" conclude Grasso. Perché mancare.

Pietro Grasso

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