Salvini: "Ritiro ministri? Dipende da Conte. No a Governo Pd-M5S"


Nel giorno delle comunicazioni di Conte in Senato, Matteo Salvini continua a cercare di indirizzare il dibattito: "Ritirare i ministri? Dipende da cosa dice Conte". A Radio24 il ministro dell’Interno spiega: "La Lega non è nata per fare 7 ministeri. Nessuno mi ha chiesto niente. Penso che gli italiani abbiano apprezzato il mio modo di gestire le situazioni, da Open Arms alla lotta alla mafia".

Cosa farà oggi Salvini dopo aver avviato la crisi - con mozione di sfiducia presentata contro Conte - salvo poi pentirsene? "Prima di tutto ascolteremo. Vedremo che voglia di andare avanti ci sarà. Vedremo se qualcuno ha fatto accordi. L’alternativa è il voto".

Che non sembra più in cima agli obiettivi del leader leghista il quale, dopo essere stato definito dai grillini non più credibile, torna su quello che è il suo timore principale: "Un governo Pd-M5S chi rappresenterebbe? Che senso ha un governo contro Salvini con tutti dentro? Un governo deve essere forte per poter fare". Ecco perché "dobbiamo fare i conti con persone che non vogliono mollare la poltrona. Io voterei anche domani".

Salvini probabilmente oggi siederà nei banchi dei senatori e non in quelli del governo. Il M5S non ha ancora deciso se presentare risoluzioni, ha detto ieri Luigi Di Maio, e lo farà solo dopo le comunicazioni del premier previste per le 15.

Se Conte deciderà di dimettersi e salire al Quirinale già domani potrebbero iniziare le consultazioni per un nuovo governo.

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