Salvini tende la mano ai 5Stelle: "Tagliamo i parlamentari, poi il voto"

Giuseppe Conte ha annunciato oggi le proprie dimissioni da Presidente del Consiglio, ma Matteo Salvini non sembra pronto a fare un passo indietro e interrompere subito l'alleanza col Movimento 5 Stelle. Durante il suo intervento odierno in Senato, pur auspicando un rapido ritorno alle urne il leader della Lega ha ribadito di essere disposto a continuare l'avventura del governo gialloverde per completare il taglio dei parlamentari.

La proposta era stata avanzata all'inizio del mese dal vicepremier pentastellato Luigi Di Maio, che aveva chiesto apertamente alla Lega di tornare al voto solo dopo il taglio dei 345 parlamentari già avviato durante questa legislazione, anche se dopo una legge del genere sarà necessario attendere almeno sei mesi prima di poter chiamare gli italiani al voto con le modifiche apportate.

E oggi, dopo aver già aperto a quella proposta, Salvini lo ha ribadito:

Volete tagliare i parlamentari e poi andare a votare? Ci siamo: tagliamo i parlamentari e poi restituiamo la parola al popolo italiano. Ci siamo. Se poi uno volesse metterci una manovra economica coraggiosa per bloccare aumenti - e non solo - e ridurre le tasse a 10 milioni di italiani, ci siamo.

Dopo una citazione di Papa Giovanni Paolo II, Salvini ha confermato la proposta:

Se volete completare il percorso di riforme che abbiamo cominciato, noi ci siamo: si tagliano i parlamentari e poi si va a votare. Punto e a capo.

Nei giorni scorsi il leader della Lega aveva aperto ad elezioni immediate non appena effettuato il taglio dei 345 parlamentari, anche se questo significherebbe tornare al voto con l'attuale configurazione del Parlamento e far slittare quelle modifiche alla legislatura successiva. Stavolta, invece, non ha fornito tempistiche precisa, ma sembra chiaro che le intenzioni di Salvini siano proprio quelle.

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