Direzione PD, Zingaretti pone le condizioni: "Governo forte o voto. 5 punti per trattare con il M5S"

La relazione del segretario approvata all'unanimità.

Direzione PD di mercoledì 21 agosto 2019 - Posizione Dem

Aggiornamento - La Direzione Nazionale del PD ha approvato all'unanimità la relazione del segretario Nicola Zingaretti che si poggia sostanzialmente su due elementi importanti: la necessità di un governo forte, di legislatura e non di transizione, e cinque punti per trattare con il MoVimento 5 Stelle.

Durante il suo intervento infatti Zingaretti ha detto

"Non credo in un governo di transizione che porti al voto. Sarebbe rischioso per i Democratici e anche per il Paese. Ora tocca a noi muoverci e indicare una strada. Dentro il percorso di consultazione dobbiamo dare la disponibilità se c'è la possibilità di una nuova maggioranza parlamentare in grado di dare risposte serie ai problemi del Paese"

Poi ha aggiunto:

"Di fronte alla situazione drammatica del Paese, abbiamo il dovere come forza democratica di dare disponibilità e verificare se esiste la possibilità di dare vita a una maggioranza parlamentare nuova, forte, di discontinuità e di larga base parlamentare che convinca le persone delle nostre ragioni. La nostra proposta deve essere chiara, lineare trasparente per evitare a tutti coloro che tenteranno questo esperimento l'accusa di trasformismo. No a una confusa ammucchiata"

E ancora:

"Deve essere il migliore governo possibile. In caso contrario nessun accordicchio temporaggiatore, la strada maestra sarà il voto. Per costruire una strada della speranza"

E ha lanciato l'idea di cinque punti su cui trattare con il MoVimento 5 Stelle, che sono:
1) Appartenenza leale all'Unione europea
2) Pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa, a partire dalla centralità del Parlamento
3) Sviluppo basto sulla sostenibilità ambientale
4) Cambio nella gestione di flussi migratori, con pieno protagonismo dell'Europa
5) Svolta delle ricette economiche e sociale, in chiave redistributiva, che apra una stagione di investimenti

Direzione PD: alla ricerca della discontinuità

La Direzione Nazionale del PD di oggi, mercoledì 21 agosto 2019, cominciata alle ore 11 presso la sede del partito in via Sant'Andrea delle Fratte 16, sarà decisiva per capire quale posizione assumeranno i dem in vista delle consultazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la costituzione di un nuovo governo. Il PD è atteso al Quirinale domani mattina e dovrà arrivare davanti al Capo dello Stato con le idee chiare, perché Mattarella vuole che queste consultazioni siano rapide ed efficaci, non una replica di quanto visto tra marzo e giugno 2018.

Un segnale su quella che potrà essere la posizione del PD arriva dal vicesegretario Andrea Orlando, ex ministro della Giustizia, le cui parole esprimono certamente anche il pensiero del segretario Nicola Zingaretti. Questa mattina, prima di andare in Direzione, Orlando ha detto ha Radio24:

"Penso che la discontinuità debba essere ricercata rispetto anche alle esperienze che hanno riguardato il partito democratico, se apriamo una fase nuova è giusto che sia una fase nuova per tutti"

E ha spiegato:

"Partiamo dalle cose da fare e poi ci possono essere esigenze delle forze politiche di avere esponenti che in qualche modo svolgano una funzione di raccordo e di continuità, però sarebbe un po' un Frankenstein, un governo che sia la somma delle compagine del governo Conte più dei governi Renzi e Gentiloni"

Poi ha sottolineato che non si può costruire una nuova maggioranza, ma con lo stesso Presidente del Consiglio:

"Conte ha dato ieri segno di un sussulto apprezzabile, ma francamente mi pare che ci sia un tratto di trasformismo nel cambiare maggioranza e mantenere parte dello stesso esecutivo. Credo che sarebbe più logico pensare a un esecutivo nel quale si introduca una netta discontinuità"

Il PD, dunque, è aperto al dialogo con il MoVimento 5 Stelle, ma non all'ipotesi di un Conte bis.

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO