Garante dei diritti dei detenuti: "Lucano deve poter vedere il padre"

L'ex sindaco di Riace Domenico Lucano non può tornare nella cittadina della Locride da lui amministrata per anni perchè su di lui pende il divieto di dimora a Riace confermato nell'aprile scorso dal Tribunale del Riesame di Reggio Calabria. Questo significa, però, che Mimmo Lucano non può neanche far visita all'anziano padre malato di leucemia, Roberto Lucano, che continua a vivere proprio a Riace.

Le condizioni del 93enne sono peggiorate in quest'ultimo periodo, ma Domenico Lucano non ha ancora ricevuto l'autorizzazione a fargli visita. Gli appelli e le manifestazioni di solidarietà si moltiplicano col passare delle ore e oggi ad intervenire sulla delicata questione è stato anche il Garante nazionale dei diritti dei detenuti, Mauro Palma, che ha criticato la misura imposta a Lucano:

Quando alcuni provvedimenti raggiungono dei livelli così forti, tanto da toccare uno dei principi della Convenzione europea dei diritti dell'uomo nell'ambito del diritto al mantenimento dei rapporti affettivi, acquistano una fisionomia diversa e un significato diverso rispetto a quello che dovrebbero avere.

La petizione lanciata su Change.org dal Comitato Undici Giugno e rivolta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha già ricevuto quasi 35mila firme, mentre a tenere alta l'attenzione sulla vicenda ci stanno pensando numerosi personaggi pubblici, da Beppe Fiorello al giornalista Roberto Saviano, che ieri su Facebook ha scritto:

Mimmo Lucano ha il diritto di poter tornare a Riace per riabbracciare per l’ultima volta suo padre anziano, malato e in fin di vita. Mi unisco all’appello del “Comitato Undici Giugno” perché sia immediatamente consentito a Mimmo Lucano di rientrare nella sua città. Mimmo è un uomo esiliato, tenuto lontano dalla sua terra e dai suoi affetti. Nel processo in cui è coinvolto, la Cassazione ha demolito l’ordinanza del Riesame, ma l’esilio è stato confermato e ora è di nuovo al vaglio della Suprema Corte. Colpire Mimmo Lucano è stato l’atto più pericoloso di propaganda politica cui abbiamo assistito. Pericoloso per il nostro Paese, per la tenuta sociale, per la sicurezza delle nuove generazioni. Una propaganda iniziata con Minniti e continuata da Salvini. Bisognava criminalizzare il sistema Sprar, ovvero l’unico tipo di accoglienza sana che fa bene a italiani e immigrati, sinonimo di integrazione e sicurezza vera. Demolire la Riace di Lucano è stato per l’Italia un punto di non ritorno e ne pagheremo le conseguenze. Ora però uniamoci e chiediamo che sia consentito a Mimmo Lucano di poter salutare suo padre, “non per pietà, ma per giustizia”.

Mimmo Lucano ha il diritto di poter tornare a Riace per riabbracciare per l’ultima volta suo padre anziano, malato e in...

Posted by Roberto Saviano on Tuesday, August 20, 2019

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