Di Maio: "Ecco i 10 punti prioritari. Abbiamo avviato tutte le interlocuzioni per trovare una maggioranza"

Le parole di Luigi Di Maio dopo il colloquio con Sergio Mattarella.

M5S consultazioni da Mattarella al Quirinale

Luigi Di Maio si è presentato puntuale alle 17 nella Studio alla Vetrata del Quirinale dove lo attendeva il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accompagnato dai suoi capigruppo Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli, mentre ancora Matteo Salvini era impegnato a parlare davanti ai giornalisti.

Quando è toccato a lui parlare ai giornalisti, Di Maio ha letto una lunga dichiarazione:

"La crisi di governo ha fatto piombare nell'incertezza milioni di italiani, basti pensare che il Consiglio dei Ministri non riesce ad approvare i decreti per salvare migliaia di lavoratori. Quota 100 e reddito di cittadinanza rischiano di saltare a fine anno. Tutto questo perché potremmo non avere un nuovo governo prima di dicembre"

Poi Di Maio ha aggiunto:

"Qui non si rischia di tornare al 4 marzo 2018, ma di portare il Paese in una condizione non diversa da quella della crisi del 2008. Non è giusto che a pagare siano i cittadini. Il MoVimento 5 Stelle ha la maggioranza in Parlamento. La fine prematura di questo governo ha fermato riforme determinanti che avrebbero migliorato la vita degli italiani. Per questa ragione abbiamo informato il Capo dello Stato di quelli che sono gli obiettivi prioritari, dieci impegni che dobbiamo prendere"

Di Maio ha così elencato i dieci punti:
1) taglio del numero dei parlamentari
2) manovra equa che preveda stop ad aumento Iva, salario minimo orario, taglio a cuneo fiscale, sostegno a famiglie ed emergenza abitativa
3) cambio di paradigma sull'ambiente per un'Italia 100% rinnovabile
4) una legge sul conflitto di interessi e la riforma della Rai ispirata al modello BBC inglese
5) dimezzare i tempi della giustizia, riformare il metodo di elezione del Consiglio Superiore della Magistratura
6) autonomia differenziata e riforma degli enti locali
7) legalità, carcere ai grandi evasori, lotta alle mafie, contrasto a immigrazione clandestina
8) un piano straordinario di investimenti per il Sud, anche tramite l'istituzione di una banca per gli investimenti
9) una riforma del sistema bancario
10) tutela dei beni comuni: la scuola pubblica è un bene comune, serve una legge contro le classi pollaio; l'acqua è un bene comune, bisogna approvare subito la legge; la sanità; le infrastrutture, rivedendo le concessioni autostradali.

Di Maio poi ha parlato di eventuali elezioni:

"Il voto è un'ipotesi che non ci intimorisce al fatto. Ogni volta che i cittadini possono esprimersi è sempre una vittoria. Ma il voto non può essere una fuga. L'esperienza di questi 14 mesi di governo ha segnato profondamente il M5S"

Infine ha ricordato che la crisi è stata aperta dalla Lega di Salvini:

"La leale collaborazione è stata minata dall'apertura unilaterale della crisi di governo. Stare il governo ha fatto perdere consensi al M5S ed è ovvio che per tutelare il M5S la strada più conveniente per noi sarebbe andare al voto per non sacrificare ulteriormente il nostro consenso. Ma è anche vero che i cittadini ci hanno votato il 4 marzo 2018 per cambiare l'Italia e non il M5S, il coraggio non è di chi scappa, ma di chi prova davvero a cambiare le cose. Al M5S questo coraggio non è mai mancato, anche a costo di perdere consenso. In queste ore sono state avviate tutte le interlocuzioni necessarie per individuare una maggioranza solida che voglia convergere sui punti indicati poc'anzi. Noi non vogliamo lasciare la nave affondare"

Poi anche lui è andato via, come Salvini, senza rispondere alle domande. Pochi minuti dopo il Quirinale ha fatto sapere che il Presidente Mattarella si prende un paio d'ore per riflettere, poi, intorno alle ore 20, farà una sua comunicazione.

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