Ocean Viking da 13 giorni in mare. Francia a Italia e Malta: principio del porto più vicino è giuridico


Situazione sempre più critica a bordo della Ocean Viking, la nave con 356 migranti, di cui 103 minori, che vaga da 13 giorni nel Mediterraneo, tra Malta e la Sicilia, in cerca di un porto sicuro.

"Abbiamo a bordo 356 sopravvissuti, 356 vite che chiedono umanità. Abbiamo bisogno al più presto di un porto sicuro di sbarco. Il clima a bordo è sempre più teso. Uomini, donne e bambini continuano a vivere in uno spazio ristretto e stanno perdendo la cognizione del tempo" è l’appello lanciato dalla nave nelle ultime ore affinché venga assegnato un porto.

Attracco che La Valletta e Roma non intendono concedere mentre la Francia dice che non può farlo per non contraddire il principio giuridico del porto più vicino. Parigi si dice però disposta da accogliere una parte dei migranti sul proprio territorio, una quarantina secondo fonti dell’Eliseo.

Sulla nave il cibo inizia intanto a scarseggiare: "Rimangono solo 5 giorni di razioni alimentari standard a bordo della Ocean Viking, Ancora nessun posto sicuro è stato assegnato. Siamo preoccupati per il rapido peggioramento dello stato di salute mentale dei migranti" spiega l’equipaggio della nave della Ong francese Sos Mediterranèe e di Medici senza frontiere (Msf).

Secondo il medico di bordo: "Ci sono persone le cui condizioni di salute potrebbero presto diventare critiche, fino al punto di dover richiedere un’evacuazione". Tra i paesi europei oltre alla disponibilità mostrata dalla Francia, il Portogallo si è offerto di accogliere 35 dei naufraghi della Ocean Viking. Quando potranno sbarcare.

Migranti a bordo della Ocean Viking

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