L'accordo PD-M5S sarà messo ai voti su Rousseau? I big pentastellati non vogliono

Da Carla Ruocco a Roberta Lombardi: "Non c'è tempo, il Quirinale ha fretta".

Non è ancora detto che PD e MoVimento 5 Stelle riescano ad arrivare a formulare un vero e proprio accordo, visto che, all'incontro "costruttivo" di ieri pomeriggio tra i capigruppo è succeduto in serata quello tra i capi politici Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio, che ha allontanato nuovamente i due partiti. Il leader pentastellato, infatti, ha posto una sorta di ultimatum lasciando ai dem solo 24 ore per decidere se accettare o meno la proposta di Giuseppe Conte ancora Premier nonostante lo stesso segretario avesse detto fin da subito di non volere un Conte bis.

In ogni caso, visto che i tempi sono molto stretti, in casa M5S si comincia a pensare anche a un altro problema e cioè: nel caso in cui l'accordo con il PD venga effettivamente raggiunto, va messo o no ai voti sulla piattaforma Rousseau come avvenne per il "contratto di governo" con la Lega?

Secondo alcuni big pentastellati non si può perché questa volta i tempi sono molto più stretti. Carla Ruocco al Corriere della Sera ha spiegato:

"Di fronte a una crisi di governo che corrisponde a un momento decisivo per il futuro del Paese è un nostro preciso dovere rispettare le procedure costituzionali"

Ruocco si è anche detta favorevole a un accordo con il PD e contraria a tornare con la Lega perché "Salvini è inaffidabile" e dunque non ci sono più margini per un nuovo accordo con il Carroccio. Di Maio sembrerebbe su una posizione opposto, di nuovo tentato dal ritorno con Matteo Salvini che gli offrirebbe la poltrona da Premier.

Roberta Lombardi, che nella passata legislatura è stata per un periodo capogruppo alla Camera e che oggi è consigliera nella Regione Lazio, quindi all'opposizione di Nicola Zingaretti che ne è Presidente, è favorevole a un accordo con il PD, ma ritiene che "i nomi di primo piano di entrambe le forze non dovrebbero sedere nel governo", mentre per quel che riguarda il voto su Rousseau, al Fatto Quotidiano ha spiegato:

"Sarebbe nelle nostro corte. Però comunicare in pochi giorni il senso e i punti di un'intesa così complessa, perché giustamente il Quirinale ha fretta di mettere in sicurezza il Paese, non mi pare facile. La nostra gente ha mostrato sempre di avere senso pratico. L'accordo con il PD stavamo per farlo anche nel 2018, poi Renzi lo fece saltare. Ma anche la Lega era quella dei 49 milioni di euro di rimborsi pubblici spariti e che amministra Comuni e Regioni con Berlusconi. Però gli iscritti ci dissero di andare avanti per realizzare il programma"

Chi, invece, è favorevole a votare su Rousseau è Gianluigi Paragone, il quale al Corriere della Sera ha detto:

"Lo abbiamo fatto con la Lega. Giusto farlo anche ora"

Carla Ruocco e Roberta Lombardi

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