Al via il G7 di Biarritz. Trump: "È una perdita di tempo". C'è il Premier dimissionario Conte

È il primo G7 con Boris Johnson per il Regno Unito. Molti leader arrivano indeboliti.

G7 Biarritz

A Biarritz oggi e domani si svolge un G7 molto particolare perché molti dei leader vi giungono indeboliti e perché le tensioni provocate da uno dei principali membri, gli Stati Uniti, sono sempre più preoccupanti. Tanti i temi sul tavolo, in particolare si parlerà di Iran, di Brexit, dell'Amazzonia in fiamme, del possibile rientro della Russia nel G8, della tassazione ai colossi del web tanto voluta da Emmanuel Macron.

E proprio tra Macron e il Presidente Usa Donald Trump il clima non sembra molto amichevole. L'inquilino della Casa Bianca, come al solito ha rilasciato dichiarazioni degne di un bipolare. Prima ha detto che questo summit è una "perdita di tempo", poi ha detto che non vuole che la Francia tassi le aziende high-tech perché sono americane e promette di tassare i loro vini "come non hanno mai visto", ma alla fine ha detto di essere contento di partecipare al G7 perché "sono per la maggior parte amici miei".

Tra i suoi "amici" ci sarebbe Giuseppe Conte, che, però, è un Premier dimissionario, il più debole di tutti a questo summit. Ma gli altri non se la passano meglio, basti pensare al leader canadese Justin Trudeau, ancora alle prese con lo scandalo tangenti che ha coinvolto alcuni suoi stretti collaboratori, o alla cancelliera tedesca Angela Merkel che, oltre a essere a fine mandato, rappresenta un Paese che è a rischio recessione (come il nostro).

E poi, per la prima volta, c'è Boris Johnson, il neo-Premier britannico che deve portare a compimento la Brexit entro il 31 ottobre e che molto probabilmente andrà d'accordo con Trump, meno con gli altri, soprattutto con i leader europei. Il conservatore ha però promesso che il Regno Unito dar un "partner energico" per gli alleati internazionali anche dopo la Brexit e che vuole dare un messaggio chiaro ai leader del G7: "La Gran Bretagna, sarà una nazione internazionale, proiettata all'esterno e sicura di sé".

Al termine di questo summit, a differenza dei precedenti, non ci sarà un comunicato finale firmato da tutti i leader. Questo perché al G7 canadese dell'anno scorso Macron & Co. dovettero faticare moltissimo per far firmare Trump, il quale alla fine lasciò sì la sua firma, ma, appena salito in aereo, ritrattò subito.

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