Landini (Cgil) difende Conte: "Ha dimostrato coraggio politico e ha un profilo istituzionale"

Al Premier uscente il segretario della CGIL riconosce anche il merito di aver riaperto i tavoli con le parti sociali.

Tra i sostenitori di Giuseppe Conte in queste ore in cui si decide il futuro dell'Italia c'è Maurizio Landini, il segretario della CGIL, che in questi mesi ha avuto a che fare con il Premier e con alcuni dei suoi ministri, inclusi Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Ebbene, intervistato dal Corriere della Sera, Landini ha fatto un vero e proprio endorsement per il Presidente del Consiglio dimissionario e lo ha elogiato per vari motivi:

"Non è compito del sindacato discutere di nomi, ma Giuseppe Conte in Parlamento ha dimostrato coraggio politico e profilo istituzionale importante quando ha messo il Paese nella condizione di sapere con trasparenza le ragioni della crisi e i problemi da affrontare"

Tra i meriti di Conte quello di aver riaperto i tavoli con le parti sociali. Landini ricorda che "siamo in una democrazia parlamentare" in cui si vota ogni cinque anni, come lo stesso Mattarella ha ricordato. Sulla possibilità di un nuovo governo giallo-verde, il segretario CGIL non ha dubbi: non s'ha da fare. Ecco cosa ha detto a riguardo:

"Dopo quattro mesi di litigi feroci, dopo una crisi in pieno agosto che mette a rischio i conti pubblici e blocca molte misure attese da lavoratori sull’orlo del licenziamento, che serietà potrebbe avere un simile governo, nato solo per difendere potere e poltrone"

Poi Landini ha sottolineato che il programma è più importante dei nomi, come ha detto lo stesso Conte, e ha sottolineato cos'è che, secondo lui, serve davvero all'Italia:

"Quello che serve è un governo in grado di combattere le diseguaglianze, l’impoverimento economico e sociale, che rimetta al centro un nuovo modello di sviluppo, riformi la Pubblica Amministrazione rilanciando i diritti fondamentali del e nel lavoro, puntando sull’economia della conoscenza, sulla salute e sul rispetto dell’ambiente. Inoltre, un nuovo governo avrebbe bisogno di ricostruire un rapporto vero con le parti sociali"

E ha aggiunto:

"La Cgil preferisce che ci sia un governo che cambi le politiche di questi anni, e non mi riferisco solo al governo Conte ma anche ai precedenti. Del resto, sono queste le ragioni sulle quali abbiamo costruito con CISL e UIL una piattaforma unitaria e l’abbiamo sostenuta nelle piazze"

Secondo Landini, a livello internazionale, questo è il momento giusto per politiche espansive:

"Ora in Europa c’è l’occasione di cambiare le politiche di austerità. Siamo in una congiuntura sfavorevole e anche la Germania, come la Francia, ha bisogno di politiche espansive. L’Italia potrebbe giocare un ruolo importante e sarebbe un errore strategico non cogliere questa opportunità"

Landini difende Conte

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