Nave Eleonore: Salvini, Trenta e Toninelli firmano il divieto di ingresso in acque italiane

E anche la terza firma è arrivata. Il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ha controfirmato il provvedimento contro la nave Eleonore, seguendo l'esempio della collega Trenta. Anche Toninelli, però, si era defilato appena due settimane fa dal firmare il secondo provvedimento contro la nave Open Arms.

Al contrario di Trenta, che aveva puntato tutto su "la politica non può mai perdere l’umanità", Toninelli aveva motivato la sua decisione legandola alla sentenza del Tar del Lazio:

Avevo già firmato il decreto di Salvini che vietava l’ingresso della Open Arms nelle acque italiane. Avevo firmato anche stavolta, per ribadire che chi non rispetta il diritto del mare non può sbarcare in Italia. Quel decreto è stato bocciato dal Tar ed emetterne un altro identico esporrebbe la parte seria del Governo, che non è quella che ha tradito il contratto, al ridicolo. Salvini che cerca solo il consenso facile, noi agiamo con senso di Stato concretezza.

In quella stessa occasione aveva però precisato che la linea del governo non sarebbe cambiata e oggi ne ha dato prova firmando per tenere lontana dall'Italia una nave che sta trasportando 101 persone salvate da morte certa.

Trenta firma il divieto di ingresso in acque italiane

A sorpresa, dopo le dure critiche dei giorni scorsi e la decisione di non firmare il divieto di ingresso in acque italiane per la Open Arms lo scorso 15 agosto, oggi la Ministra della Difesa Elisabetta Trenta sembra esser tornata sui propri passi.

Nel pomeriggio, infatti, Trenta ha controfirmato il divieto di ingresso, transito e sosta in acque italiane per la nave Eleonore che è alla ricerca di un porto in cui far sbarcare i 101 migranti tratti in salvo poche ore fa.

Il provvedimento, firmato in primis dal Ministro dell'Interno Matteo Salvini, era stato trasmesso anche ai ministeri della Difesa e dei Trasporti e in pochi si aspettavano una firma da parte di Trenta o Toninelli. Se quest'ultimo non ha alcuna speranza di restare al governo in caso di un ritrovato accordo tra Lega e Movimento 5 Stelle, Trenta ha qualche possibilità in più e la firma di oggi sembrerebbe più dettata dalla riapertura delle trattative Lega-M5S che da altro.

Solo due settimane fa, quando si era rifiutata di firmare il divieto per la Open Arms, la Ministra Trenta aveva spiegato di averlo fatto secondo coscienza:

Non firmo in nome dell'umanità. Non si può infatti ritenere che siano rinvenibili nuove cogenti motivazioni di carattere generale ovvero di ordine e sicurezza pubblica tali da superare gli elementi di diritto e di fatto. [...] Ho preso questa decisione motivata da solide ragioni legali ascoltando la mia coscienza. Non dobbiamo mai dimenticare che dietro le polemiche di questi giorni ci sono bambini e ragazzi che hanno sofferto violenze e abusi di ogni tipo. La politica non può mai perdere l'umanità.

"La politica non può mai perdere l'umanità", ma in questo caso Trenta ha deciso di tenere lontana la nave Eleonore dall'Italia, tornando ad allinearsi alle politiche di Matteo Salvini. L'umanità, stavolta, sembra passata in secondo piano.

Migranti, Salvini firma il divieto di ingresso in acque italiane per la nave Eleonore

Il leader della Lega Matteo Salvini, in quello che potrebbe essere uno degli ultimi atti da Ministero dell'Interno, ha firmato questa mattina divieto di ingresso, transito e sosta in acque italiane per la nave Eleonore dell'ong tedesca Lifeline, che nelle scorse ore ha tratto in salvo 101 persone al largo della Libia.

A firmare il provvedimento è stato soltanto il Ministro dell'Interno, che ha poi provveduto a trasmetterlo anche al Ministero dei Trasporti e al Ministero della Difesa, che in passato avevano apposto la firma a provvedimenti simili e che ora saranno chiamati a controfirmare il testo.

Lo ha reso noto il Viminale, mentre dalla nave Eleonore non sono ancora arrivati commenti né dichiarazioni di intenti. Il capitano Claus-Peter Reisch non ha ancora ufficializzato la rotta presa nelle ultime ore, ma 20 ore fa circa la nave era già diretta verso nord, quindi verso Malta e Italia.

Unser Kapitän Claus-Peter Reisch und seine Crew konnten heute 31 Meilen vor der libyschen Küste etwa 100 Menschen aus...

Posted by LIFELINE on Monday, August 26, 2019
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