Pd-M5S a fine incontro: "Clima sereno e positivo, ci aggiorniamo domani". Patuanelli: "Non abbiamo fatto nomi"


AGGIORNAMENTO ore 20.30 - Clima positivo ma bocche cucite sui nomi alla fine dell’incontro fra le delegazioni Pd e M5S che si è svolto alla Camera e che è durato un’ora e mezza circa: "È stata una riunione serena, abbiamo approfondito i punti per una base comune programmatica" hanno detto i capigruppo Pd Graziano Delrio e Andrea Marcucci all’unisono con la vicesegretaria dem Paola De Micheli.

"Il Pd ci ha illustrato i suoi punti e noi abbiamo ribadito i nostri dieci punti programmatici" è quanto dichiarato invece dal capogruppo al Senato dei 5 Stelle Stefano Patuanelli. "Ci riaggiorniamo a domani, abbiamo chiarito che comunque il nostro capo politico è Di Maio. Ora stiamo andando da Di Maio per riferire... Noi avevamo 10 punti, che abbiamo presentato dopo il primo giro di consultazioni. Il Pd durante il week end ha elaborato più nel dettaglio alcune proposte che oggi ha voluto farci vedere. Abbiamo lavorato in un buon clima".

Patuanelli ha poi assicurato: "Non abbiamo parlato di nomi" concludendo che sull’accordo di governo Pd-Movimento 5 Stelle si sente di essere fiducioso: "Come dico sempre, io sono ottimista di natura".

M5S-PD, trattativa in corso. Nuovo incontro tra i capigruppo

La trattativa è ufficialmente ripartita. I capigruppo del Pd, Graziano Delrio e Andrea Marcucci, hanno lasciato il Nazareno per recarsi a Montecitorio dove incontreranno i loro omologhi dei 5 Stelle, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli.

I due capigruppo del partito di Di Maio, intercettati nei pressi della sede della Camera, non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione prima dell'incontro. Delrio e Marcucci hanno invece solo rimarcato che parleranno esclusivamente di programmi, lasciando fuori dalla stanza le questioni legate alle poltrone.

Sul tavolo c'è sempre il ruolo di Luigi Di Maio, che avrebbe chiesto per sé il Viminale e la conferma nel ruolo di vicepremier. Fonti Dem hanno sostenuto che Di Maio sta condizionando "tutta la trattativa" a causa delle sue "ambizioni personali". Sicuramente il Capo Politico del Movimento otterrà la direzione di un importante Ministero, ma è altrettanto sicuro che non ricoprirà un doppio incarico.

Giuseppe Conte avrebbe in questa fase cercato di ritagliarsi nuovamente un ruolo da "terzo", chiedendo in alternativa o due vicepremier - uno del M5S e uno del PD - o nessun vicepremier.

Il Pd, invece, considera Conte a tutti gli effetti un esponente del Movimento 5 Stelle e per questo motivo non accetta l'ipotesi di Di Maio vicepremier. Il vicepremier, in questo caso, sarà uno solo e dovrà essere del PD. A confermare questa linea è arrivato un tweet di Marcucci, pubblicato pochi istanti prima di entrare a Montecitorio.


M5S: "Positiva l’apertura su Conte premier"

La trattativa tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico per la formazione di un nuovo esecutivo sembrava arenata dopo il vertice di ieri sera a Palazzo Chigi e l'annullato incontro di questa mattina. Dopo un botta e risposta di cui abbiamo avuto un piccolo assaggio tramite fonti democratiche e pentastellate, ora è una nota ufficiale di M5S a confermare che la trattativa è ancora in corso.

Bene la chiarezza fatta dalla presidenza del Consiglio circa le false indiscrezioni trapelate nelle ultime ore. Al contempo, accogliamo positivamente le parole di apertura di alcuni autorevoli esponenti del Partito Democratico sul ruolo del presidente Giuseppe Conte. Sì a un dialogo sul programma e sui temi. Il M5S vuole innanzitutto parlare di soluzioni per il Paese, in una fase che consideriamo delicatissima a seguito dell’apertura di una crisi che ci vede estranei a ogni responsabilità.

È difficile sapere con esattezza cosa sia successo in queste ultime ore. È però evidente che già ieri il Partito Democratico avesse aperto alla possibilità di lasciare il dimissionario Giuseppe Conte alla Presidenza del Consiglio, al punto da decidere in serata di tenere il nuovo vertice proprio a Palazzo Chigi e in presenza dello stesso Conte.

Oggi lo stesso PD aveva fatto sapere che le trattative si erano arenate a causa delle ambizioni di Luigi Di Maio, che vorrebbe per lui non soltanto il ruolo di vicepremier, ma anche quello di Ministro dell'Interno ora ricoperto da Matteo Salvini. Il Movimento 5 Stelle non aveva smentito quelle voci, ma ci aveva pensato Palazzo Chigi, precisando però che "non è mai stata avanzata la richiesta del Viminale per Luigi Di Maio, né dal Movimento 5 Stelle né da Di Maio stesso in presenza del presidente Conte".

Che Di Maio abbia avanzato quella richiesta non coinvolgendo direttamente Giuseppe Conte? Difficile saperlo, ma anche oggi il PD ha fatto sapere di non aver messo alcun veto su Conte e poco dopo è giunta la nota ufficiale di M5S. Il tempo stringe e domani pomeriggio le due forze politiche saliranno al Quirinale. Si riuscirà a raggiungere un accordo con così poche ore a disposizione?

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