Toninelli: "Governo Pd-M5S perché rischiamo l'abisso. Benessere degli italiani parte da qui"

Danilo Toninelli "giustifica" su Facebook la trattativa in corso tra Movimento 5 Stelle e Pd per la formazione del nuovo governo come necessaria per il bene del Paese. Superato lo stallo su un eventuale Conte bis (che oggi ha incassato anche l’endorsement di Trump), ora la partita si gioca su programma e squadra. E dovrà essere una partita breve perché Sergio Mattarella ha intenzione di conferire l’incarico esplorativo domani sera o al massimo giovedì mattina.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, la cui poltrona era tra le più traballanti del governo gialloverde, dà il suo avallo all’intesa grillini-dem perché: "Siamo di fronte a un bivio. Da una parte c’è il rischio dell’abisso per l’Italia, con l’aumento dell’Iva nel breve termine e un governo con Berlusconi di nuovo protagonista, magari addirittura nella veste di presidente della Repubblica nel medio termine" e "dall’altra parte c’è la possibilità di scrivere a quattro mani un accordo con il Pd di Zingaretti, in cui le parti, pur radicalmente diverse, possano vincolarsi ai punti in esso contemplati. Punti che il M5S, per voce di Luigi, ha ben descritto dopo il primo giro di consultazioni. Punti su cui il Pd si deve ancora esprimere con piena chiarezza".

Quali sono i punti dirimenti per il M5S? "Parlo dell'impegno che dobbiamo portare avanti nella tutela dei beni nella tutela dei beni comuni, anche attraverso la revoca delle concessioni, in particolare quelle autostradali, dietro le quali vi sono colossi con una potenza finanziaria mostruosa, che se solo osi nominare ti mettono contro l’intera macchina mediatica per distruggerti. Con me ci sono andati vicini e non ho mollato soltanto perché sapevo di essere nel giusto e perché ho avuto in questo il supporto dei miei colleghi e compagni di battaglie.
Il lavoro istruttorio per il riequilibrio dei rapporti tra concessionari e Stato era a uno stadio avanzato. Bastava una norma di legge sostenuta da una maggioranza in Parlamento, ma la Lega ha sempre fatto muro" accusa il ministro pentastellato.

Il ritiro delle concessioni ad Autostrade per l’Italia è uno dei punti caldi discussi in queste ore dalle delegazioni Pd e 5 stelle. Secondo Toninelli "la Lega ha deciso di mettersi fuori gioco da sola. Ma l'obiettivo rimane. Questi sono i miei "two cents" in un dibattito che fa sembrare le cose più complicate di quanto siano. È sufficiente parlare di temi e non solo dire di doverlo fare. Forza Luigi. Forza M5S. Il benessere degli italiani parte da qui e noi non tradiamo".

Danilo Toninelli

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