Consultazioni, Meloni: "Invitiamo i cittadini a Piazza Montecitorio il giorno dell'eventuale fiducia a governo PD-M5S"

Fratelli d'Italia pretende le elezioni subito.

Giorgia Meloni invita tutti in Piazza Montecitorio

La mattinata di consultazioni di Sergio Mattarella si è conclusa con l'incontro con i rappresentati di Fratelli d'Italia e con Giorgia Meloni che per l'ennesima volta ha tentato di dargli lezioni di Costituzione, a lui che è stato per anni docente di Diritto Costituzionale. Meloni ha confermato tutto quello che ha detto in questi giorni e, dal Quirinale, ha invitato tutti in piazza nel giorno dell'eventuale fiducia a un governo PD-M5S, iniziativa che, ai più, è sembrata un vero e proprio sgarbo istituzionale:

"La delegazione di FdI ha incontrato Mattarella in questo breve e franco confronto ha ribadito la sua posizione chiara e semplice: per noi l'unico sbocco possibile di questa crisi di governo è lo scioglimento immediato delle Camere e il ritorno alle urne. Abbiamo chiesto al Presidente di valutare questa eventualità anche nel caso in cui PD e M5S confermassero la volontà di procedere con il patto della poltrona. Perché un governo fatto da due forze politiche che hanno combattuto finora è un inganno. Un governo che nasce con l'obiettivo dichiarato di aggirare la democrazia, ossia impedire a qualcun altro di vincere le elezioni. Nasce con l'obiettivo di fare quello che gli italiani hanno dimostrato di volere in varie occasioni. È un inganno verso i cittadini"

Poi ha ribadito di essere cerca che in caso di voto ci sarebbe un governo con un forte mandato popolare:

"E aggiungo che questa settimana di trattative ha rafforzato la nostra convinzione, perché noi abbiamo solo sentito parlare di poltrone, avessimo sentito una parola sui problemi dell'Italia e di come risolverli... Tra l'altro con dei continui stop e ripartenze che tradiscono una difficoltà di sopportazione tra queste due forze politiche e questo è uno spiraglio su quello che accadrebbe se il governo dovesse nascere, un altro governo che litigherà su tutto, un altro governo bloccato. Se si andasse a votare uscirebbe un forte governo, con un forte mandato popolare. Queste sono le ragioni per le quali abbiamo chiesto al Presidente di indire le elezioni. Il Presidente sa bene di non avere alcun obbligo costituzionale di dare il via a un governo, come prevede l'articolo 1 della Costituzione, che dice che la sovranità appartiene al popolo. Quindi di fronte a un'intesa nata solo dalla paura del voto, speriamo che il Presidente eserciti la sua potestà di sciogliere le Camere. Abbiamo chiesto al Presidente di chiudere questa crisi in ogni caso oggi, di non prolungare ancora i tempi della crisi, di assumere decisioni definitive e non concedere altro tempo per questo osceno baratto di poltrone"

Infine è tornata sulla metafora della scatoletta di tonno che il M5S voleva aprire ed è finito per diventare il tonno e ha invitato tutti in piazza il giorno in cui si voterà la fiducia:

"Se questo governo dovesse nascere invitiamo già da oggi gli italiani a scendere in piazza con noi, a Piazza Montecitorio il giorno della fiducia. Dobbiamo dare voce agli italiani che capiscono l'inganno che si sta perpetrando. Invitiamo tutti, non solo gli elettori di FdI, ma anche quelli delusi dagli altri partiti"

Foto © Quirinale

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