M5S: "Chi attacca Di Maio attacca tutti i pentastellati. Su Rousseau rivolta degli eletti? È una fake news"

Anche il Presidente Conte avrebbe acconsentito alla consultazione degli iscritti tramite Rousseau.

Il nodo Conte è ormai sciolto, visto che il PD si è piegato alla richiesta del MoVimento 5 Stelle di confermarlo come Premier, con tanto di mandato della Direzione dem al segretario Nicola Zingaretti a vagliare la possibilità di un governo guidato dall'avvocato pugliese. Ora, però, c'è un altro nodo da sciogliere ed è quello legato al nome di Luigi Di Maio, che vuole a tutti i costi far parte anche di questo governo e con un ruolo di spicco.

Il capo politico del MoVimento 5 Stelle vuole restare vicepremier, ma il PD, tramite il vicesegretario Andrea Orlando, ha spiegato che, poiché Conte è ormai da considerarsi un rappresentante dei pentastellati, il vice deve necessariamente essere un democratico e non si vuole ripetere lo schema visto nel governo gialloverde.

Mentre la discussione sui contenuti, a detta dei capigruppo del M5S, procede molto bene, quella sui nomi continua a essere una corsa a ostacoli. Oggi, uscito dalla riunione mattutina con il PD, il capogruppo alla Camera pentastellato Francesco D'Uva ha detto:

"Stiamo continuando a lavorare molto bene sui temi, il clima è costruttivo e questa è una cosa sicuramente positiva. Chi attacca Di Maio attacca il M5S perché è il nostro capo politico, i veti non fanno mai bene, dobbiamo superarli"

Il capogruppo al Senato Stefano Patuanelli è intervenuto su un altro tema caldo di queste ore, quello della consultazione degli iscritti attraverso la piattaforma Rousseau:

"Il M5S ha dimostrato di voler sempre coinvolgere gli iscritti. Il percorso su quando farlo è stato condiviso con gli organi istituzionali, anche con il Presidente Conte e abbiamo deciso con lui. "È una fake news la notizia secondo cui ci sarebbe una rivolta degli eletti circa il voto su Rosseau. Chi ha scritto questa falsità sa bene che sta parlando dell'opinione di 4 o 5 persone. Ad ogni modo, nel rispetto della consueta grammatica istituzionale del voto è stato informato anche il presidente Conte che conviene su questa tempistica. La decisione finale ognuno la prende a suo modo, ci sono partiti che lo decidono nelle proprie sedi, noi coinvolgendo i nostri iscritti, centinaia di migliaia"

Ma in realtà all'ultima consultazione su Rousseau avevano votato poco più di 25mila persone. Ad ogni modo anche il PD, che all'inizio aveva fatto trapelare una voce secondo cui la consultazione web era da considerarsi uno sgarbo istituzionale, ora, tramite il capogruppo al Senato Andrea Marcucci ha commentato che ognuno è libero di prendere le decisioni come meglio crede e se il M5S vuole farlo online è libero di farlo.

Intanto a sostegno di Di Maio arrivano anche le parole del ministro uscente per i Rapporti con il Parlamento Riccardo Fraccaro, che ha detto:

"In questa fase delicata per l'Italia è necessario un atteggiamento costruttivo da parte di ciascuno. Il M5s sta lavorando con grande senso di responsabilità per dare subito risposte ai cittadini. I continui attacchi a Luigi Di Maio sono attacchi a tutto il MoVimento 5 Stelle e alimentano un sistematico scontro sulle persone, distogliendo l'attenzione dai temi che devono restare al centro del dibattito. Al Paese servono soluzioni e tutti hanno il dovere di dare il proprio contributo mettendo da parte veti e invettive"

M5S difende Di Maio da attacchi

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