Conte accetta il nuovo incarico di Premier: "Non sarà un governo contro. Ora servono coraggio e determinazione"

Il Presidente Mattarella ha conferito un nuovo incarico da Premier a Giuseppe Conte.

Giuseppe Conte è stato ricevuto questa mattina alle ore 9:33 dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale per ricevere un nuovo incarico da Presidente del Consiglio, che, come da prassi, ha accettato con riserva, perché dovrà ovviamente valutare la presenza di una maggioranza a suo sostegno e formare il governo con MoVimento 5 Stelle, forza politica di cui ormai può essere considerato un leader, e PD, probabilmente appoggiati anche da altre forze come, per esempio, Liberi e Uguali.

Dopo il colloquio con il Capo dello Stato Conte ai giornalisti ha detto:

"Buongiorno a tutti, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ringrazio, mi ha conferito l'incarico di formare il governo, incarico che ho accettato con riserva. Oggi stesso avvierò le consultazioni con tutti i gruppi parlamentari e al termine mi adopererò a formare un nuovo programma con le forze politiche che hanno accettato di far parte di questo nuovo progetto e che ringrazio"

Poi ha fatto riferimento alla crisi di governo:

"Dobbiamo uscire al più presto dalla crisi di governo. L'economia globale sta rallentando anche per effetto delle tensioni commerciali in atto, in particolare tra Usa e Cina. Ci separano poche settimane dalla sessione di bilancio, dobbiamo metterci subito a lavoro su una manovra che scongiuri l'aumento dell'Iva e offra una solida prospettiva di crescita. Siamo agli albori di una nuova legislatura Europea e dobbiamo adoperarci per garantire all'Italia il posto che merita. Il Paese ha l'esigenza di procedere speditamente. Con questa consapevolezza mi confronterò con le forze politiche che hanno accettato di far parte di questo governo"

E ha indirettamente dato una risposta a Matteo Salvini che ha sempre battezzato questo governo come un governo "contro" di lui:

"Non sarà un governo contro, ma un governo per il bene dei cittadini, per modernizzare il Paese, per rendere la nostra nazione più solidale, più inclusiva. Realizzerò un governo nel segno della novità, è quello che mi chiedono anche le forze politiche che hanno annunciato di farne parte. Una nuova stagione che offra al paese risposte e certezze. Mi ripropongo di creare una squadra di lavoro che si dedichi incessantemente con tutte le sue energie a offrire ai nostri figli un paese migliore, all'avanguardia, che primeggi a livello internazionale nella tutela dell'ambiente, della biodiversità, con infrastrutture e reti efficienti, che valorizzi i beni comuni, il patrimonio artistico e culturale, che integri stabilmente nell'agenda politica il benessere equo e solidale. Un Paese che abolisca tutte le differenze, sociali e di genere, che sia un punto di riferimento a livello internazionale nella protezione delle disabilità, che sia un paese fortemente attraente per tutti i giovani che vivono all'estero e che non faccia scappare i suoi giovani. Un Paese in cui la PA sia amica dei cittadini e delle imprese, con una giustizia ancora più equa ed efficiente, dove le tasse le paghino tutti, ma proprio tutti, ma le paghino meno"

Poi Conte ha fatto riferimento alla sua precedente esperienza:

"Come sapete ho vissuto già un'esperienza di governo, la prospettiva di avviarne uno nuovo con una maggioranza diversa mi ha suscitato più di qualche dubbio, ma ho superato le perplessità perché il mio obiettivo è servire il mio Paese guardando solo il bene comune e non interessi di parte o di singole forze politiche. Questi principi e valori sono gli elementi di coerenza che mi porto. Coerenza vorrò nella cultura delle regole, nella fedeltà ai valori che hanno sempre ispirato la mia azione, sono principi che non conoscono colore politico e sono scritto nella nostra Costituzione: il primato della persona, il lavoro, l'uguaglianza, il rispetto delle istituzioni, che significa il rispetto di tutti i cittadini che esse rappresentano, il principio di libertà religiosa, la difesa degli interessi nazionali, nel quadro della nostra integrazione euro-atlantica ed europea"

Infine ha detto che serviranno coraggio e determinazione:

"Questo è il momento del coraggio, della determinazione, il coraggio di disegnare un Paese migliore e la determinazione nel perseguire questo obiettivo senza lasciarsi fermare dagli ostacoli. Di mio ci metterò tanta passione. Molto spesso ho evocato la formula di un nuovo umanesimo, non ho mai pensato che fosse lo slogan di un governo, ma l'orizzonte ideale per un Paese. Nei prossimi giorni tornerò dal Presidente Mattarella per sciogliere la riserva e sottoporgli le nomine dei ministri"

Foto © Quirinale

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