Mare Jonio, il Viminale autorizza lo sbarco di donne e bambini

Matteo Salvini, alla guida del Viminale ancora per qualche giorno, ha autorizzato lo sbarco dei bambini e delle donne dalla nave Mare Jonio bloccata a 13 miglia da Lampedusa dopo l'ennesimo salvataggio nel Mar Mediterraneo.

A bordo della nave dell'ong italiana Mediterranea ci sono 99 persone, in gran parte proprio donne e bambini, e dopo l'ennesimo appello da parte dell'equipaggio della Mare Jonio, dal Ministero dell'Interno è arrivato il via libera allo sbarco, mentre il divieto di ingresso, transito o sosta in acque territoriali italiani, firmato da Salvini e dai Ministri Trenta e Toninelli, resta in vigore.

Ad annunciare la novità è stato proprio il Viminale:

Come sempre fatto in passato, dalla Mare Jonio potranno scendere donne, bambini e malati. Rimane confermato il divieto di ingresso e sbarco per una nave che non rispetta le leggi e che preordinatamente si provoca lo stato di necessità a bordo per sbarcare in Italia.

Come sempre, certo, ma dopo lunghi, disumani ed imbarazzanti tira e molla. L'ultima volta, col caso della Open Arms, c'erano volute più di due settimane per spingere il Viminale, dopo ripetuti appelli da parte anche del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, a dare il via libera allo sbarco dei soli minori.

Stavolta, per fortuna, si è deciso di velocizzare la procedura, ma resteranno comunque decine di persone a bordo della nave ad un passo dall'Italia. Per quelli si prospetta un altro lungo tira e molla.

Dalla Mare Jonio, abbiamo bisogno di un porto sicuro

Dalla Mare Jonio in balìa di onde di due metri, Cecilia Sarti Strada racconta le sofferenze e le difficoltà a bordo.

Insieme a noi ci sono 99 naufraghi, 22 bambini, alcuni molto piccoli: non hanno sofferto abbastanza, scappando da un Paese in guerra e dalle torture?

Abbiamo bisogno di un porto sicuro dove sbarcare le persone salvate e l'equipaggio.

Posted by Mediterranea Saving Humans on Thursday, August 29, 2019
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