Di Maio alza i toni: "O si realizza il nostro programma o non si va avanti" | Orlando: "Ha cambiato idea? Lo dica"


Dopo le consultazioni con il premier incaricato Giuseppe Conte, Luigi Di Maio tiene alta l’asticella delle richieste pentastellate: “O si realizzano i punti del nostro programma o non si va avanti”.

Il capo politico dei 5 Stelle, che secondo le cronache politiche non vuole rinunciare alla vicepresidenza del Consiglio e non si accontenterebbe di far “solo” il ministro, ribadisce che tra le priorità del Movimento c'è il “taglio del numero dei parlamentari”, ma anche la tutela dell’ambiente con lo stop a trivelle e inceneritori.

Secondo Di Maio poi “non ha alcun senso parlare di modifiche ai decreti sicurezza. Vanno tenute in considerazioni le osservazioni del Capo dello Stato ma senza modificare la ratio di quei provvedimenti” del resto votati dal Movimento anche a ridosso della crisi senza colpo ferire.

“Conte potrebbe dar vita a un altro governo, un Conte bis. Uso il condizionale, perché siamo stati molto chiari”: se da parte del Pd non saranno accolti i punti del programma 5 Stelle sarà “meglio andare al voto” aggiunge Di Maio che non vuole un governo “solo per vivacchiare” dicendosi piuttosto sconcertato "per il surreale dibattito sugli incarichi".

Orlando: Di Maio incomprensibile

Subito dopo la conferenza stampa di Luigi Di Maio non si fanno attendere le reazioni nel Pd. Andrea Orlando in un tweet si chiede se il leader M5s abbia cambiato idea: “Incomprensibile la conferenza stampa di Luigi Di Maio. Ha cambiato idea? Lo dica con chiarezza”.

Orfini: Decreti Sicurezza vanno abrogati

Sempre su Twitter anche Matteo Orfini attacca la conferenza stampa del grillino: “Secondo Di Maio non bisogna rivedere la ratio dei decreti sicurezza. Secondo me vanno abrogati. Voglio sperare sia anche la linea del Pd. Sono certo che ne parleremo”. La strada verso la formazione di governo Pd-M5s non appare in discesa.

M5s: Di Maio pensa al programma

Il M5s dopo le reazioni di alcuni esponenti Pd alla conferenza stampa di Di Maio diffonde una nota in cui dice di non comprendere “lo stupore” manifestato dai dem: “Per noi conta il programma, non le poltrone”. Il vicesegretario Pd Paola De Micheli aveva detto che nonostante il comportamento di Di Maio non cambia “la linea” del partito “rispetto al nostro incontro con Conte”.

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