Calenda sul M5S: "Zingaretti ripensaci, apriamoli come cozze". E si punzecchia anche con Renzi

Secondo Calenda, Renzi farà cadere il governo (se nascerà).

Carlo Calenda

Carlo Calenda, che si è dimesso dal PD per protesta contro l'accordo con il MoVimento 5 Stelle (che, in realtà, è ancora tutto da trovare), oggi, dopo il discorso di Di Maio che ha detto che o vengono inseriti i suoi punti nel programma o si torna al voto, ha scritto un tweet "taggando" Nicola Zingaretti e dunque rivolgendosi direttamente al segretario dem, al quale ha detto:

"Nicola ripensaci. Come si dice a Roma: apriamoli come le cozze"

Poi su Facebook è tornato sull'argomento e ha scritto:

"Vi siete rotti o no degli ultimatum di chi ci chiamava il Partito di Bibbiano? Quanti schiaffi dovete prendere prima che vi torni la voglia di combattere?"

Ha anche detto che se non sarà raggiunto l'accordo con Di Maio sarà pronto a tornare nel PD. Ma nelle ultime ore Calenda ne ha avute anche per Matteo Renzi, il quale in una intervista, rispondendo a una domanda sull'ex ministro dello Sviluppo Economico che ha lasciato il PD, ha detto: "Carlo è andato via da solo e solo resterà anche in futuro". Ma Calenda ha risposto: "Due cristiani li troverò".

E sul palco di Festa Pesaro, appuntamento del PD cittadino, Calenda ha spiegato che Renzi ha intenzione di far cadere il governo e ha detto:

"Renzi formerà i suoi gruppi parlamentari a ottobre: lo sanno tutti. Farà i gruppi separati, dirà che voleva un governo istituzionale e non con i 5 stelle, disinnescherà le clausole Iva, farà cadere il governo e proverà a riprendersi il PD"

Poi ha aggiunto:

"Davvero pensiamo che questa maggioranza possa reggere?"

E su Zingaretti:

"Ci ripensi Zingaretti, perché io non sto in un partito che fa l'accordo con i 5 stelle. Ma se non si fa l'accordo, io sto nel partito"

E ancora sul M5S:

"L'idea che Di Maio, che non ha presidiato una crisi aziendale, dia diktat al mio partito e' una cosa che mi fa vomitare"

E poi ha ricordato anche la storica antipatia per i pentastellati:

"Franceschini, quando tempo fa proponeva di dialogare con i Cinquestelle, veniva lapidato, non era mai capitato un voltafaccia di questo genere di un'intera classe dirigente"

E sul programma:

"Hanno fatto un programma che fa ridere i polli. Si può anche accettare di fare un accordo con chi non c'entra niente con la tua storia ma almeno lo fai seriamente [..] Questo governo comincia privo di dignità e se si pensa che possa sgonfiare la destra non si è capito che, facendo così, non facciamo altro che gonfiare la destra [...] Forse Di Maio rientrerà e credo che farà il vicepremier, ingoieremo altre cose, dicendo che lo faremo per il bene del paese. Ma il bene del paese è fare il governo con questi scappati di casa?"

Calenda però non ha risparmiato neanche Matteo Salvini:

"È un barattolo vuoto, che si riempie delle paure degli italiani: ma se qualcuno dice che con lui c'è il rischio di un colpo di Stato questa ipotesi non regge [...] Salvini, Meloni, Zaia ora si faranno mesi di campagna elettorale e nessuno sarà in grado di provare che Salvini non avrebbe fatto un taglio fiscale da 50 miliardi [...] Salvini è morto politicamente, perché ha fatto un paio di errori di posizionamento internazionale. Ma il problema non è Salvini, perché dopo ce ne sarà un altro"

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