Sondaggi politici: M5S tocca quota 24%, Lega scende al 31,8%

Cosa succederebbe se andassimo subito al voto? In questi giorni di incertezza politica e di continui scontri tra i principali partiti italiani, M5S e PD in primis mentre si porta avanti una faticosa trattativa, sono i sondaggi tanto cari al leader leghista Matteo Salvini a fornirci una risposta a questa domanda.

Nando Pagnoncelli di Ipsos Italia per il Corriere Della Sera conferma il trend già emerso nei giorni scorsi. Il nome di Giuseppe Conte, imposto da Luigi Di Maio come premier del nuovo governo, ha portato una crescita dei consensi per il Movimento 5 Stelle, passati dal 17,4% dello scorso luglio a 24,2%.

Il Partito Democratico si conferma in crescita, anche se di poco, e si attesta intorno al 22,3%, mentre la Lega di Matteo Salvini continua a scendere. Se il 18 luglio scorso gli intervistati pronti a votare Lega erano stati il 35,9%, a poco più di un mese di distanza quel gradimento è sceso al 31,8%. Crollato, invece, il gradimento nei confronti di Salvini, che è passato dal 51% al 36% in appena un mese.

Nello stesso periodo Forza Italia è scesa dal'8,2% al 6%, mentre il partito guidato da Giorgia Meloni, Fratelli d'Italia, è cresciuto di quasi due punti percentuale: dal 6% al 7,8% di gradimento.

Questo significa che un ritorno al voto potrebbe portare il centrodestra (Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia) ad ottenere il 45,6% delle preferenze, non sufficiente ad avere carta bianca, e in quel caso Salvini dovrebbe andare a cercare alleati in altri partiti.

L'incognita, però, si trova sempre nella percentuale di intervistati che non ha ancora un'idea chiara su chi votare. Il numero si è ridotto rispetto a luglio, ma al 29 agosto scorso si attestava comunque al 35,9%. Una percentuale davvero troppo alta per fare ipotesi valide sull'esito di un ritorno immediato alle urne.

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