Conte: "Le cose stanno andando bene. Sarà un progetto di ampia portata"

In queste giornate concitate e delicate per la formazione del nuovo esecutivo, il premier incaricato Giuseppe Conte si è preso una breve pausa per un intervento alla festa del Fatto Quotidiano che si chiuderà oggi al Parco La Versiliana a Marina di Pietrasanta.

Conte, in collegamento da Palazzo Chigi prima del nuovo vertice con Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti, ha fatto il punto della situazione:

Le cose stanno andando bene. Sicuramente M5S e PD sono due forze che hanno vissuto da antagoniste sl piano politico, ma vedo un buon clima di lavoro e sono entrambe predisposte ad un progetto comune finalizzato al bene del Paese. Sono convinto che tutti sono disponibili ad accantonare il passato e concentrarsi su questo importante progetto che riguarda l'intero Paese. [...] Discontinuità vuol dire aprire un'ampia stagione riformatrice per il Paese, mettere in primo piano quella che è una visione del Paese sostenibile, economia circolare, un Paese innovativo sul piano tecnologico, fare delle cose che andavano fatte da tempo. Questa è la più grande sfida che possiamo raccogliere. L'importante è avere un progetto utile a tutti i cittadini e a tutto il Paese.

Sull'assegnazione dei ministeri, il premier incaricato non ha voluto sbilanciarsi:

Il tema dei ministri non è la massima premura. In questo momento ci stiamo concentrando sul programma. È a partire da questo che poi inviterò le forze politiche che lo sostengono a sedersi intorno ad un tavolo e darmi dei suggerimenti. Non chiederò indicazioni secche, ma dei suggerimenti che mi permetteranno di formare la nuova squadra.

La comunità internazionale sembra aver già accolto positivamente la possibilità di un nuovo esecutivo guidato da Giuseppe Conte, a cominciare dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump:

Sto ricevendo apprezzamenti e complimenti dai leader di tutto il Mondo e di tutta l'Europa, da nord a sud, da est ad ovest. Questo fa piacere e lo considero un ottimo auspicio per avviare un'esperienza di governo in cui l'Italia può finalmente recitare un ruolo da protagonista. Cercherò di sfruttare al massimo questo clima di grande apertura per ottenere dei risultati concreti. Oggi mi voglio sbilanciare: mi piacerebbe molto che l'Italia possa dare un contributo critico per adeguare il patto di stabilità al nuovo ciclo economico e alla nuova prospettiva economica.

Quanto all'appello lanciato ieri da Beppe Grillo, Conte ha spiegato:

È un intervento condivisibile. Beppe Grillo ci invita a guardare in avanti e in visione prospettiva. È una impostazione molto bella.

Sui punti di forza dell'alleanza M5S-PD, ecco cosa ha dichiarato il premier incaricato:

I punti fonti di questa alleanza sono la determinazione e la predisposizione a realizzare un progetto di ampia portata. C'è la consapevolezza che l'Italia va riformata, deve essere resa più competitiva, va rafforzato l'export. Dobbiamo poi indirizzare il sistema produttivo verso investimenti sostenibili e mi conforta molto il fatto che le due forze politiche che vogliono sostenere questo progetto abbiano molta consonanza nei punti programmatici. Confido che anche altre forze che hanno dato disponibilità potranno riconoscersi in questi punti programmatici.

Prima di tornare a lavoro, Conte ha fatto anche una precisazione sul tema dell'immigrazione:

Il tema è molto sensibile. Ho scritto anche una lettera aperta per spiegare la più articolata e complessa politica sin qui perseguita e ho cercato di spiegare che anche se l'attenzione dei mass media è concentrata sul singolo caso di emergenza, il problema è molto più complesso e va seguito sin dai Paesi di origine, poi in quelli di transito e successivamente agli sbarchi. Redistribuzione, rimpatri e così via. Ci sono delle direzione strategiche che abbiamo già identificato: modificare il trattato di Dublino, eliminare i traffici illeciti e raggiungere accord in Europa. Chi sbarca in Italia sbarca in Europa. Detto questo non sarebbe fatto saggio pensare che non occorra perseguire una politica seria e rigorosa sull'immigrazione.

La riserva potrebbe essere sciolta già martedì, al più tardi mercoledì. Parola di Giuseppe Conte.

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