Mare Jonio lancia un appello a Palazzo Chigi: "Fateci sbarcare"

Se lo stallo della nave Alan Kurdi è appena iniziato, col benestare dei ministri Trenta e Toninelli, quello della nave Mare Jonio dell'ong italiana Mediterranea va avanti ormai quasi cinque giorni.

La nave, dopo il via libera allo sbarco di donne, bambini e malati da parte del Ministro dell'Interno Matteo Salvini, resta ferma alle porte di Lampedusa con a bordo 34 migranti. Da giorni si susseguono gli appelli e le richieste di aiuto, ma ad oggi lo stallo è ancora in corso.

A bordo l'acqua scarseggia, quasi tutti i migranti mostrano segni di depressione e ci sono almeno quattro casi di scabbia, malattia della pelle che si trasmette per contatto. Neanche questo ha spinto il governo italiano a far un passo indietro e mentre dalla nave si dicono pronti a denunciare i responsabili di quello stallo:

Torniamo a chiedere con forza che le Istituzioni italiane non continuino in questa violazione del diritto e dei diritti e che prevalga dopo mesi di illegalità e cattiveria gratuita il rispetto delle persone e delle leggi, ribadendo che in caso contrario siamo pronti a denunciare questi comportamenti in tutte le sedi competenti.
Adesso fateli sbarcare.

Oggi l'equipaggio si sarebbe rivolto direttamente a Palazzo Chigi per un appello telefonico che al momento non ha sortito alcun effetto. Anche il leader del Partito Democratico Nicola Zingaretti, via Twitter, ha invitato il governo a far sbarcare subito i migranti dalla Mare Jonio:

Queste cose non vogliamo più vederle. Non è umano. Fate scendere subito questi esseri umani #MareJonio

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