Grillo a Di Maio: "Basta con i punti che raddoppiano come alla Standa"

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Beppe Grillo scrive indirettamente a Luigi Di Maio nel bel mezzo delle trattative per la formazione del nuovo governo con il Partito Democratico. “Luigi e le tre teste” è il titolo dell’intervento del comico genovese su Il Fatto Quotidiano, nel quale sostanzialmente raccoglie un invito di Nicola Zingaretti e spiega di avere “una testa rivolta a Luigi, incazzata e ancora stupefatta per l’incapacità di cogliere il bello intrinseco nel poter cambiare le cose”.

Si dice in questi giorni che Giuseppe Conte sia “stanco” per lo sforzo profuso nel coniugare le idee di Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, Grillo non crede a questa eventualità.

"Ma perché Conte è stanco? È l’unico che ha una casa dove andare - dice ironicamente il fondatore del M5S - , che possiede un filo conduttore interiore. Una persona eccezionale perché capace di rimanere normale: non sono tantissimi".

Grillo poi riprende alcuni temi trattati nel video realizzato sabato e sui media sottolinea che "non resistono e riecheggiano l’urlo dell’Elevato: non resterà altro da fare che inseguirlo. Esercitare la leadership facendosi inseguire, anche, ridendo".

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